martedì 14 luglio 2026

Soffio

Il Minty è grato. Per tutto. 
Ringrazia per i regali ricevuti, per il tempo trascorso insieme, per il tiramisù che ha preparato insieme a Mamma Pinkytos per la sua festa.
E la sua mamma ha un'infinita gratitudine per avere nella sua vita questo neo-diciassettenne sorridente, fiducioso e positivo nei confronti della vita e del mondo.
La abbraccia almeno una volta al giorno ed è un abbraccio che raddrizza le giornate.
Lo guarda camminare verso il futuro con passo deciso, autonomo e un po' selvatico, come lei. 
Ama la compagnia, ma sa stare da solo, è capace di godere del tempo vuoto pur avendo grandi abilitá organizzative.
Mamma Pinkytos sa che ogni passo avanti è un passo lontano, come è giusto che sia. 
La gioia si accompagna alla malinconia.
Oggi, diciassette anni dopo essere diventata mamma, percepisce che il ticchettio dell'orologio corre troppo veloce e che gli anni sono un soffio . 
Lei non ha più l'energia di allora, vede in viso i segni del tempo che è passato eppure sente distintamente quella vocina sottile di bimbo che canta, parlotta, chiama. Sente il profumo di quei riccioli morbidi che spuntavano da sotto il cappellino.
Guarda indietro e sembra che sia passato solo qualche giorno. 
Invece il tempo è un vortice e i ricordi scorrono uno dopo l'altro come pagine di un libro.
I genitori dal centro della scena si spostano di lato, poi dietro le quinte.
Il Minty festeggerá i suoi diciassette anni con un party in giardino. 
Mamma Pinkytos ha cucinato piena di gioia. Allo scattare dell'ora X sarà sfrattata insieme al resto della famiglia per fare spazio agli ado festaioli. 
Ci sono molti modi di esserci.  
Appena ieri esserci era preparare una torta gigante di Peppa Pig e organizzare la corsa con i sacchi.
Oggi è comprare lo spumante, un sacco di ghiaccio da tre kg e andarsene da casa sino a nuovo ordine.
L'amore, quello, non cambia mai.


martedì 7 luglio 2026

Differente

L'estate di Mamma Pinkytos è differente.
Mentre il resto del mondo terracqueo cerca refrigerio in montagna o medita fughe al mare, la mater operosa monta, smonta, inscatola, riempie e svuota armadi, misura.
Non aspira al titolo di Reginetta del Bricolage, nè ai è rincretinita di colpo. Quello è più un percorso graduale.
Lei, nell'unico periodo dell'anno in cui ha i figli impegnati al cre per quasi 12 santissime ore al giorno, ne approfitta per fare lavori in casa. 
Quest'anno è la volta della camera del Morby che, a 14 anni compiuti, meritava un  rifugio da ragazzo al posto del letto a castello multicolore senza scaletta di quando era piccolo.
Ma anche il restyling della casa di Mamma Pinkytos è differente.
Perchè se il resto del mondo rimette a nuovo, nella Pinkytos' Home una cosa si rinnova e una si rompe. Sai mai che poi c'è troppo ordine e troppa perfezione.
Si imbiancano le pareti e si rompe una doga del letto.
Si cambia la camera e si rompe un'anta della finestra.
Si sostituisce la guarnizione del box doccia e si rompe la maniglia del frigo.  
Si ripara un cassetto del freezer e se ne rompe uno della cucina, in un contrappasso continuo ed estenuante che sta mettendo a dura prova i nervi di Mamma Pinkytos.
"La casa ci rema contro" ha annunciato serafica e sconsolata a Mister Baby.
Lui, nel vano tentativo di porre un freno allo sbando totale, le ha proposto una pausa pranzo al Leroy Merlin. Che di solito è il negozio preferito di Mamma Pinkytos.
Ma non di questi tempi .
Incapace di affrontare guasti e intoppi uno alla volta, si è lasciata prendere dallo sconforto e non ha comprato niente.
La negatività, come una nube tossica, ha avvolto anche Mister Baby: "Le ante degli armadi nuovi non sono abbastanza spesse."
Per sopravvivere al caldo e ai malumori, Mamma Pinkytos deve sforzarsi di vedere il lato positivo.
Questa sera il Morby dormirà nella sua cameretta nuova.
Fa niente se mentre stendeva le si è appena rotto lo stendipanni.

mercoledì 17 giugno 2026

Eppure

Desmond Tutu, le centrali a biomassa, il concertino in La minore di Perlman per violino. La violenza di genere, il mago dei numeri, il progetto Genoma. 
Oggi il Morby ha l'orale dell'esame di terza media. È uno di quei giorni che resteranno nella memoria, uno di quei momenti di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza che segnano uno spartiacque tra il prima ed il dopo.
Mamma Pinkytos se lo ricorda bimbo, percorrere quella strada che sembrava lunghissima con passo incerto, verso nuovi amici, ancora sconosciuti.
Ora è un adolescente spavaldo che si controlla i capelli cento volte prima di uscire e che fa diventare grigi i suoi di capelli, giorno dopo giorno a furia di battaglie, rispostacce e mugugni.
Mamma Pinkytos pensa che qualcuno abbia guardato giù da lassù e fatto in modo che l'esame fosse proprio il primo giorno, per salvaguardare per quanto possibile la sua salute psichica duramente messa alla prova negli ultimi due mesi.
Mesi di "sono stanco", "non ho voglia", "mi annoio" e di "studia", "impegnati" , "ti tolgo il cellulare, la wi fi, ti barrico in casa ".
Gli ultimi giorni sono stati una miscellanea di arrabbiature, abbracci, urla, coccole, recriminazioni. 
Sensazione persistente di inadeguatezza.
Eppure.
Mamma Pinkytos, che pure avrebbe voluto fuggire a Timbuctu, ha scelto di non sottrarsi. Si è ritagliata un giorno dal lavoro e ha presidiato il fortino. Ce l'ha messa tutta per rimanere in equilibrio. 
Eppure era nervosa e ha perso spesso la pazienza.
Il nano ce l'ha messa tutta per essere odioso.
Ripeteva a testa in giù, recriminava, lanciava cose. 
Eppure stanotte è arrivato nel letto grande con gli occhietti e la vocina dei sette anni: "Mamma, non riesco a dormire..mi fai una coccola?" 
Le coccole aggiustano tutto, o quasi.
Aggiustano le urla, ricaricano la pazienza, ti fanno sembrare quasi abbastanza. 
Il Morbillo sembra strafottente e spavaldo.
Eppure stamattina ha chiesto a Mamma Pinkytos di accompagnarlo a piedi, come tante volte in questi anni. 
Camminava piano e chiacchierava volentieri, con la polo blu ed il violino in spalla. 
In quei momenti Mamma Pinkytos si riconcilia con la vita, che le sembra semplice come una passeggiata a ritmo lento.
Il Morby ha aspettato lungo la strada le sue compagne di sventura violino-munite, ha salutato la mater emozionata con il sorriso tirato delle grandi occasioni.
Tre piccoli violinisti in fila, che tre anni fa erano bimbi e ora sono ragazzi, si sono avviati insieme verso la scuola. 
Per l'ultima volta.
L'anticamera delle vacanze, una liberazione.
Eppure a Mamma Pinkytos, che con il nano piccolo per una serie di motivi riesce a sentirsi la mamma peggiore dell'universo terracqueo, è scesa una lacrima.

lunedì 6 aprile 2026

Disconnessione

Mamma Pinkytos si è disconnessa.
Dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla casa da pulire e dal rancho da preparare, dalla sua vita da taxi driver al servizio dei nani, dagli incastri impossibili.
Aveva bisogno come l'aria di questi cinque giorni di disconnessione totale e come lei ne avevano bisogno Mister Baby ed i nani che, per millemila ragioni, arrivano sempre a Pasqua a corto di energie. 
Mamma Pinkytos è partita mercoledì che faticava a dormire bene, con un acufene così forte che da un orecchio non sentiva quasi nulla ed il collo bloccato per la tensione.
Come da tre anni a questa parte, è rinata guardando il colore del mare che cambia a seconda delle ore e sentendo il sole scottare sulla pelle.
L'Egitto è diventato il suo paradiso di primavera, l'ancora prima del tracollo, un regalo meraviglioso che le consente di recuperare le energie ed il bello della dimensione familiare.
È la loro vacanza legibus solutus, dove ognuno si sveglia quando vuole e fa quelle che vuole. Mamma Pinkytos nella camera dei nani non è mai nemmeno entrata, lasciando che crescessero serenamente piante esotiche nei calzini e funghi nei costumi.
Ha dormito ad ogni ora e in ogni dove, ha mangiato squisiti dolcetti al miele (e non solo quelli), ha letto libri e pensato al nulla.
Oggi riparte malvolentieri, nel senso che due tre giorni ancora non li avrebbe disdegnati, ma adesso sente di avere l'energia per arrivare alla fine dell'anno scolastico. 
Ha i capelli da medusa e una leggera abbronzatura, visto che con l'età sta più attenta a proteggere la pelle e si abbronza molto meno.
È vestita uguale da cinque giorni in ragione del bagaglio minimal (eppure sempre un filo sovrabbondante). 
Ma sta bene.
Respira a pieni polmoni aria di mare e, anche se domani sarà in ufficio, non avverte istinti suicidi.
"Vacanza bella, però è durata troppo poco". Ha detto il Morby.
"Le cose belle non hanno però" ha risposto Mamma Pinkytos.
"Le cose belle hanno sempre un però" ha chiosato il nano, che deve sempre avere l'ultima parola.
Questione di punti di vista.
Se le vacanze durassero a lungo non sarebbero vacanze.
Però.

lunedì 23 marzo 2026

Quattordici

Sei la mia battaglia quotidiana, la mia responsabilità più grande.
Hai lentiggini che fanno impazzire, passo il tempo a contarle, come fossero pietre preziose.
Sei liscio, morbido e profumi ancora di caramelle e biscotti.
Se sei dell'umore giusto ancora mi dai la mano quando camminiamo.
Sei contento se ti vengo a prendere a scuola, anche a piedi, dopo le lezioni di violino. Come me ami quelle passeggiate nel silenzio della sera, sembra che in giro ci siamo solo noi e a volte riesci ad aprirti, mi racconti piccole cose della tua giornata, che io ascolto avida, senza perdere una parola.
Sei curioso di tutto ed è una delle cose che amo di più di te. Ti piace sapere come funzionano le cose, cosa succede tra le persone. Sei avido di dettagli e di storie. Ti ho preso in giro molte volte per come ti incanti ad ad osservare situazioni e ad ascoltare persone che parlano tra loro, ma la verità è che sei come me, insaziabile di vita.
Sei straordinariamente intelligente ed intuitivo e quando gli altri me lo fanno notare, sento l'enorme responsabilità di incanalare questi talenti in qualcosa di buono per te.
Sei il mio compagno preferito di serie TV e di coccole sotto il piumone. Siamo in pace con il mondo infilati con la boule sotto una coperta pelosa.
Mi fai sciogliere quando dici: "Mamma dammi un abbraccio!", ma sai essere anche testardo e cocciuto come un mulo.
Sei più avvocato di me, hai una dialettica che sfinisce e se lo dico io...
Sei un amore indescrivibile, di quelli da farfalle nello stomaco, inquieto, ombroso, sorridente e folle, a seconda del momento.
Sei un adolescente e ancora non me ne capacito. Faccio fatica a volte a rinunciare alla nostra complicità, anche se so che la distanza è parte essenziale del tuo cammino.
Mi manchi quando vuoi startene per conto tuo, mi perdo nei tuoi silenzi, cerco conferme.
Essere la tua mamma è un avventura per esploratori ed equilibristi, ma mi sono esercitata a dovere. 
Mi mantieni attiva tu, non la vuoi una mamma vecchietta e in relax.
Sappi che io, nel caso volessi, ti tengo volentieri cucciolo ancora per un po'. 
E quando ti lamenti che non sei alto e peloso come i tuoi amici, esulto in segreto.
Non c'è fretta per la vita adulta.
Buoni quattordici anni Morbillo, che tu possa trovare la tua strada.
La tua mamma.

mercoledì 4 febbraio 2026

Denti

Luna Rabbit ha i denti storti, come tutti i componenti della Pinkytos' Family.
Lei però è furba e sorride con la bocca chiusa. 
Vuole fare la modella, pubblicizzare fieno, paglia, pellet, cose così. Mister Baby è un po' all'antica e non è molto dell'idea. Abituato ai maschi, mal comprende i vezzi da prima donna della coniglietta abbronzata.
Il suo veterinario vuole farle la Tac, per la modica cifra di 380 euro: "Purtroppo signora i conigli non sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale" ha puntualizzato.
"Ormai nemmeno le persone" ha commentato amara Mamma Pinkytos. Poi, curiosa, ha chiesto che si fa al coniglio con i denti storti, dopo l'accertamento diagnostico.
"Si tolgono i denti. Altrimenti poi il coniglio, a causa del dolore e del fastidio, non mangia più, deperisce e muore." Ha risposto serafico il Vet.
"Meglio intervenire prima su un coniglio sano che su uno sofferente "
Mamma Pinkytos è rimasta interdetta e sul momento non le è venuto di chiedere come faccia il coniglio a mangiare senza i denti. 
Però questa cosa le ha dato da pensare.
Le è venuta in mente l'immagine poco poetica di lei e Mister Baby senza denti imboccati con omogeneizzato.
Le è parso il minimo minacciare di morte il Morby che dopo due anni di apparecchio per raddrizzare i denti ora si rifiuta di mettere il byte notturno di mantenimento e inventa ogni volta una scusa diversa.
E poi. 380 euro di tacu. 270 di estrazione dentale. 80 di analisi pre-anestesia. Circa 700 euro contati male. Per l'animale esotico (così sono classificati i conigli dai veterinari).
"Sono cifre sconcertanti" ha chiosato il Morby, che quando vuole sa parlare in italiano corretto.
Ora. Gli si vuole bene ai pelosi. Li si tratta con amore e se stanno male li si porta veloci come il vento all'ospedale dei lagomorfi (perché no, i conigli non sono roditori). 
Ma l'ortodonzia preventiva anche no.  
Mica è sicura Mamma Pinkytos che se potesse scegliere la Lunetta Space sceglierebbe di farsi togliere i denti in via preventiva.
Del resto, non lo farebbe nemmeno lei.
Epperò la mater non dormiens il sonno lo ha perso lo stesso perché non vuole fare la madre degenere.
Il risultato è che al mattino anziché imprecare ad ogni pallina conigliesca , Mamma Pinkytos impreca solo davanti alle cacchine di Pongo.
La Lunetta con i denti storti se mangia e spallina scongiura l'estrazione dentale.

giovedì 29 gennaio 2026

KO

Alle fine Mamma Pinkytos in letargo ci è andata davvero e con soddisfazione.
Messa ko dalla febbre, ha passato mezza giornata sotto il piumone in modalità zombie.
Il Morby e Mister Baby, reduci dalla sfortunata trasferta a Bruxelles a seguito dell'Atalanta (andata, sconfitta e ritorno in 22 ore) erano più attivi di lei.
L'altra mezza giornata, la mater febbricitans l'ha spesa a tentare di riacquisire una dimensione umana, a pulire casa e a cercare di mettere insieme pranzo e cena con gli avanzi di frigorifero e un po' di fantasia.
Poi, dulcis in fundo, per individuare una luce in fondo al tunnel della carestia, tra i rimbrotti del Morby contrariato per la zuppa di legumi, ha ordinato la spesa on line.
Con un po' di riposo se ne è andata anche la febbre. È come se il corpo di Mamma Pinkytos ogni tanto reclamasse a gran voce una tregua. 
Domani si riparte. Ha la voce nasale e i capelli da seconda guerra mondiale, ma può farcela.
È venerdì.

martedì 27 gennaio 2026

Letargo

È passato meno di un mese dalla fine delle vacanze di Natale eppure Mamma Pinkytos sente di avere bisogno di un break.
Non è affaticata per il lavoro né tutto sommato per la gestione familiare.
Lei ha proprio sonno.
Tantissimo sonno. 
E freddo.
Ha pensato che fanno bene gli animali ad andare in letargo, a mettersi fino a primavera in modalità risparmio energetico.
Eppure lei è nata a gennaio e ama l'inverno, la neve, i pigiami pelosi, il camino.
Però non le dispiacerebbe affatto dormire un paio di giorni di fila. O per lo meno non uscire da sotto il piumone.
D'ostacolo al suo letargo c'è una fame atavica, alla faccia della dieta che si era ripromessa di fare.
Di dolci soprattutto, ma anche di grassi di varia natura: salumi, ravioli al burro, taleggio.
Mister Baby, nella sua nuova versione granivora, si alza presto al mattino per mettere amorevolmente i semi di chia in ammollo nel kefir. Le prepara la colazione come fosse la cosa più buona del mondo e Mamma Pinkytos, al pensiero della brioche e del cappuccino, inizia la giornata già di cattivo umore. 
Siccome poi nella pausa caffè nemmeno la Dottoressa Millecolori vuole condividere con lei la vergogna del cornetto alla crema, rinuncia. E il malumore cresce.
Per non arrivare a casa con istinti omicidi divora di nascosto caramelle gommose.
Per alleggerire il senso di colpa per avere mangiato caramelle gommose va a pilates due volte a settimana. Alle sei e mezza del mattino. Esce di casa con il buio e i pinguini che fanno capolino tra le auto.
Il che accresce esponenzialmente la sua voglia di letargo.
La giornata le sembra una ricorsa. 
A volte Mister Baby prepara il pranzo. Insalata. E basta.
Gnam gnam caramelle gommose, appena riesce ad arrivare in ufficio.
Nonostante i semi e l'insalata nemmeno dimagrisce.
Traccheggia.
Se ne sta li ad aspettare marzo. 
Come in letargo, ma in piedi.
Dopotutto intravede la luce in fondo al tunnel.
Sotto forma di uova di Pasqua che già fanno capolino sugli scaffali del supermercato.

lunedì 26 gennaio 2026

Né carne né pesce

Ogni tanto Mamma Pinkytos pensa che l'adolescenza le piaccia. La sua tensione verso il futuro, la promessa che è in ogni destino che prende il largo, i sogni che prendono forma. L'età delle possibilità. 
Più spesso Mamma Pinkytos vorrebbe vivere su Marte ed evitare a piè pari "l'identità che si afferma come altro dal genitore", i musi, i brufoli, le proteste a prescindere.
L'età delle rogne.
Ha una nostalgia incoercibile per il Minty che le dice: "Andiamo a mangiae il lupo!" e per il Morby che le prende la mano dicendo: "Voio mamma". 
Ogni tanto si sente lei adolescente: non sa se ridere o piangere, ha voglia di mangiare schifezze e di scappare di casa.
Ma soprattutto ha voglia di autonomia. Di non sentire rimbrotti, di non dovere fare la taxista, di starsene per conto suo.
Quindi in fondo li capisce pure i nani che al sabato mattina fanno colazione in fretta per stare in santa pace senza interloquire, che vogliono stare nel chill senza genitori a vedere la loro serie preferita sul PC, fosse anche sul gabinetto pur di godere dell'agognata pace. Però le dà fastidio lo stesso. 
Si sente di colpo disoccupata e invece di godere del tempo ritrovato si adombra.
Sa che il suo ruolo è cruciale a maggior ragione in questa fase eppure si sente spinta anzitempo al pensionamento e la sensazione non le piace.
Vero è che quando l'animo contestatore del Morby è in grande spolvero, Mamma Pinkytos sente di avere l'energia di un'ameba e la voglia di discutere sotto i tacchi. Però si rimbocca le maniche e lancia in resta, perché è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo: sciorina tutto il catalogo di minacce che sul nano piccolo hanno effetto zero. Strafottente come solo lui sa essere, si limita a rispondere "Ok" o al massimo "Esagerata" alla minaccia di non uscire mai più o di mettergli sotto sequestro a tempo indeterminato il cellulare. 
Non è nemmeno brava a fare il Cerbero e allora ogni tanto sfodera la versione sclerotica di sé stessa davanti alla quale di solito il nano mostra seria preoccupazione per il suo stato mentale: "Mamma, stai bene? Sei seria?"
Insomma, Mamma Pinkytos a fare la mamma dell'adolescente ribelle non si sente portata. 
Mica bisogna per forza sapere fare tutto.
Preferiva inseguire un nanetto non canminante o cantare in loop "Il coccodrillo come fa".
Ogni tanto però emerge l'inadeguatezza della condizione di chi si sente né carne né pesce oppure tutti e due insieme: "Mamma ho due brufoli" dice il Morby prima di andare a scuola.
"Stai crescendo nano, è normale."
"Mi sa che dobbiamo fare una mascherina."
"?"
"Quelle cose che si mettono sulla faccia."
"Una maschera."
"Ecco."
E a Mamma Pinkytos scatta automatica la tenerezza.



venerdì 23 gennaio 2026

Boomer

Domenica mattina il telefono di Mamma Pinkytos ha fatto un triplo carpiato e si è schiantato al suolo dalla parte dello schermo. Risultato: frattura del vetro e cristalli liquidi in libera uscita.
Al Morby, che continuava a vituperare il telefono della parva mater ("Bro, ma te lo puoi anche comprare un telefono decente che questo qui è veramente una schifezza!"), non è parso vero di poterla finalmente spingere verso l'acquisto.
Le ha imposto di aspettarlo all'uscita del cinema per andare insieme al negozio ("Bro non ho mai comprato un telefono, non lo puoi comprare senza di me. È illegale.").
Mamma Pinkytos, che è avvezza alla tecnologia come al karate, voleva uno smartphone rosa. 
Il nano malefico aveva in testa un sacco di requisiti tecnici che a lei erano per lo più ignoti e per i quali nutriva interesse pari a zero.
Alla fine il telefono rosa non c'era e Mamma Pinkytos ha ripiegato su uno lilla tra le rimostranze del nano, secondo il quale la mater inetta faceva acquisti insensati di prodotti orrendi.
Una volta a casa M.P. ha iniziato ad armeggiare con l'elettrodomestico violetto (dotato, si badi bene, di cover nera!) e ha iniziato quasi subito a spazientirsi, poi a imprecare, manifestando alla fine l'istinto insano del lancio dalla finestra dell'ammennicolo hi tech. 
Per arginare la vis distruttiva, ha reinserito la SIM nel suo amato Oppo a 54 del paleolitico con lo schermo chiazzato di nero e la cover a fiori ed è andata a letto cercando inutilmente di dormire.
La mattina dopo ha offerto il suo smartphone perlato color glicine in regalo ad entrambi i nani ma nessuno l'ha voluto.
Il Morby ha chiosato: "Vedi che dovevi prendere l'altro?! L'avrei usato io "
Il problema era che il trasferimento dei millemilla megabyte da un telefono all'altro si arrestava invariabilmente al 2% e a Mamma Pinkytos sono venuti in odio il lilla, l'Unieuro, i gigabyte, le foto, le app e tutti i telefoni cellulari del mondo terracqueo.
Per due giorni ha abbandonato l'idea di avere uno smartphone intatto.
Poi è tornata dal Senegal la Dottoressa Millecolori e, come fa quasi sempre, le ha risolto il problema con tutta la naturalezza dei suoi 25 anni e la velocità del suo essere donna (è questa la differenza tra lei e i nani. Loro non si applicano e soprattutto sanno fare una sola cosa alla volta. E stanno sempre facendo qualcosa d'altro.).
Le ha spiegato che millemila megabyte di foto e centomila di messaggi erano troppi da trasferire, anche ammettendo, visto il colore, che il nuovo telefono fosse femmina. 
Il trucco stava nel liberare la memoria.
Mamma Pinkytos, che boomer rimane, ci ha messo altri due giorni, ma oggi ha sfoggiato il suo telefono perlato colore glicine chiaro che, nel frattempo, aveva dotato di cover trasparente e che fa pandant con la sua agenda .
"Aura" le ha detto il Minty.
Cosa intendesse Mamma Pinkytos non lo ha ben capito, ma ha pensato fosse un complimento.
"Sei troppo boomer mamma. Addirittura me lo volevi regalare!" le ha detto il Morby e lei è stata certa che non fosse un complimento.
"Bellissimo" le ha detto la Dottoressa Millecolori con un sorriso, dopo vere passato ore ad aiutarla ad archiviare video dei nani piccoli e le chat deliranti dei clienti. 
E Mamma Pinkytos ha pensato che se al mondo ci fossero solo donne sarebbe un posto migliore, i boomer non sarebbero discriminati e ci sarebbero molti più telefoni lilla.


venerdì 9 gennaio 2026

Silenzio

Si gela e Mamma Pinkytos ha voglia di boule e di tisana.
Possibilmente con una bella fetta di torta di mele e noci, come quella che la Nonna R le sta preparando proprio in questo istante, a forma di cuore, per festeggiare il suo compleanno in ritardo.
Vorrebbe mettersi a dieta e invece ha una fame atavica la mater invecchians che, come inizia l'anno, aggiunge già un numero alla sua veneranda età.
E insieme al numero aggiunge anti-estetici capelli bianchi, preoccupanti vuoti di memoria e qualche attacco di sana malinconia per i nani piccoli. 
Oltre alla capacità, ogni tanto, di restare in silenzio e assaporare gioie, dolori e riflessioni come qualcosa di intimo e personale, da non condividere necessariamente.
Quando era giovane era più verbosa, anche la sua necessità di scrivere, raccontare, commentare era talvolta di un'urgenza impellente.
Oggi pensa che spesso il silenzio sia l'unica risposta sensata.
Davanti al dolore per l'orrore quotidiano in Palestina, per la tragedia di Crans Montana, per quel che l'anno che se ne è andato le ha tolto irreparabilmente, ha pensato che non ha senso cercare le parole, laddove di parole giuste non ce ne sono e qualsiasi frase di commento sarebbe priva di qualche sfaccettatura essenziale.
Perché è proprio questo il punto. 
Grazie all'età si vedono le sfumature, i mille colori di cui ogni questione è ammantata ed il giudizio arretra per lasciare spazio all' ascolto. 
Accogliere. 
Rispettare. 
Il suo lavoro l'ha aiutata negli anni ad esercitarsi nell'assenza di giudizio. 
Se ergeva barricate, oggi tende a costruire ponti, a trovare ragioni recondite dove sembrano non essercene.
La banalità le sembra pericolosa quanto l'aggressività.
Si affaccia al 2026 come sempre con entusiasmo, ma forse quest'anno davvero desidera solo che tutto rimanga come è, pur nel suo incessante fluire.
Con la bellezza che ha intorno, i gesti che l'hanno fatta sentire coccolata e tutto il nuovo che si affaccia.
Intanto il blog, che ormai è anzianetto pure lui, si è rifatto il look, grazie alla matita della meravigliosa Irene Guerrieri, che oltre ad essere un'artista di prim'ordine è anche la mamma del suo braccio destro, la Dottoressa Millecolori che, insieme a Luna Rabbit, è la scapestrata figlia femmina che le mancava.
Un bel giorno ha trovato questa deliziosa opera d'arte sulla scrivania, un pensiero delicato che l'ha commossa.
Adesso, al posto della sola Mamma Pinkytos, nel logo del blog potete vedere la Family al completo, in tutto il suo lumacoso splendore. 
Se si sofferma a pensare che il Minty quest'anno compie diciassette anni ed il suo piccolo Morby quattordici, alla mater non dormiens viene un colpo apoplettico.
Epperò.
Ne ha passato di tempo e di avventure insieme a voi.
Con buona pace del silenzio.