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mercoledì 5 agosto 2026

Miscellanea

Key West è una miscellanea di colori, vitalitá e libertà. Con la sua atmosfera un po' bohemienne è l'estremo sud degli Stati Uniti. Meno di un centinaio di miglia la separano da Cuba, che ha contaminato questo angolo di Florida con i suoi colori e i suoi sapori caraibici.
Duval Street è tutta un fiorire di gallerie d'arte, alternate a negozi che vendono prodotti a base di cannabis, sigari cubani e sex toys.
L'intera città è un manifesto LGBT e all'ora del tramonto, con la musica in Mallory Square, esce dal torpore e si anima di musica e profumi. 
Il Minty, da piccolo lord borghese, non si è fatto conquistare dalle vibes: "Non mi piace questo posto. C'ê rumore, vendono droga ovunque e sono tutti strani." Chiosa dopo che un transgender ha appena invitato lui ed il Morby ad uscire da un negozio di souvenir pieno di oggetti fallici multicolore con la scritta Welcome to Key West '"only for adults".
Quando Mister Baby, decisamente catturato dall'energia del luogo, ha proposto di cenare nello storico pub "Sloppy Joe" frequentato anche da Ernst Hemingway si è fermamente opposto:"C'è troppo casino ed è un posto da divorziate".
Cosa intendesse Mamma Pinkytos non è riuscita a capirlo e soprattutto non ha ben compreso perchè, secondo il nano grande i luoghi deputati ai bagordi siano interdetti alle donne sposate. Ha un figlio boomer, qualcosa deve avere sbagliato.
Questa mattina la Pinkytos' Family ha visitato la casa di Hemingway con i suoi 50 gatti.
Ha ascoltato storie e gossip sul celebre scrittore e le sue quattro mogli.
"Un tipo esotico" ha commentato il Morby. "Del resto per vivere in questo posto esotico doveva essere parecchio alternativo."
E niente, nemmeno il Morbillo, sebbene refrattario alle regole, le è uscito sufficientemente hippie.
Nel pomeriggio la Pinkytos' Family ha iniziato la lunga risalita della Florida. Ha risalito le Keys, oltrepassato Miami e raggiunto la Napoli americana.
A Naples la gente è sorridente e caciarona, Mamma Pinkytos ha detto alla receptionist che le sembra di stare a Napoli, in Italy.
Lei ha riso di gusto, ha detto che Naples è piena di pizzerie e ristoranti italiani.
Poi ha chiesto al Minty il suo nome, dicendogli che ha la faccia da calciatore famoso. Gli ha chiesto se gioca a 'soccer' e dove. 
Il nano grande con la sua maglia del Real Madrid ha sorriso e ha risposto: "In a local team, at the moment". 
Visto l'entusiasmo della signora non ha avuto cuore di dire che nella realtà fa l'arbitro. 
At the moment.
A Naples manca 'o sole'. Piove e c'è il cielo plumbeo, anche se le spiagge paiono bellissime ed esclusive.
Sarà la suggestione, ma Mamma Pinkytos ha voglia di pizza.

sabato 1 agosto 2026

Miami

A Miami il caldo ti si appiccica addosso, ma se entri in qualsiasi locale pubblico ti sembra di stare in un freezer.
La Pinkytos' Family gira con la felpa nello zaino ed è tutto un vestirsi e svestirsi.
Ci sono i taxi senza conducente e i robottini che sostituiscono i riders Deliveroo e fanno tenerezza perché aspettano pazientemente per ore ai semafori senza che nessuno si fermi per farli attraversare. Mamma Pinkytos non ha ben compreso come questo si concili con la puntualità del servizio.
A Miami ci sono centinaia di supercar e il Morby passa tutto il tempo a entusiasmarsi e a scattare fotografie.
La gente è sportiva, magra e bella, anche se mangia schifezze.
Una bottiglia d'acqua al supermercato costa 4 dollari e vendono confezioni maxi di ogni cosa: 27 pacchetti di Oreo, 12 donuts, confezioni famiglia di Cookies al cioccolato, taniche da 5 litri di ogni bibita possibile.
A Miami quando meno te lo aspetti arrivano temporali improvvisi, con tuoni, lampi e folate di vento che portano via tutto, anche i nani mentre fanno il bagno in piscina al quattordicesimo piano.
Questa mattina la Pinkytos Family si è spiaggiata a South Beach: bagno in mare e pennichella sulla spiaggia. Poi, siccome il relax era troppo, ha noleggiato le bici per dirigersi verso il Design District. L'afa, il sole delle due e la pressione bassa hanno stroncato Mamma Pinkytos che era già stata ampiamente seminata dalla componente maschile della famiglia e, dopo avere iniziato a vedere due Minty, due Morby e tre Mister Baby, al km 7 si è ritrovata sdraiata lato ciclabile con il nano piccolo che le teneva i piedi in alto, quello grande che le metteva in faccia il suo cappellino ed un impellente bisogno di liquidi. In quel preciso istante è passato il camion di un rivenditore di acqua. Il conducente ha avuto pietà e ha  lanciato al Morby, che l'ha presa al volo, una bottiglia di acqua gelata per rianimare la mater moriens. Quando si dice che Dio vede e provvede.
Alla fine il Design District lo hanno raggiunto percorrendo a piedi gli ultimi 3 km, mangiando anguria e banane lungo la strada per resistere.
Quando sono arrivati erano talmente morti che hanno chiamato Uber sono tornati a casa.
A Miami ci sono distanze talmente grandi che per raggiungere i posti che Mamma Pinkytos avrebbe voluto vedere ci sarebbero voluti giorni. A causa della cancellazione del volo ne hanno perso uno e domani mattina presto partiranno per Everglades Nationl Park.
Avrebbe voluto visitare Calle Ocho, il quartiere cubano, fare un po' di shopping made in USA e altre mille cose. 
In compenso ha quasi recuperato il fuso, fatto diverse incursioni al supermercato (è una cosa che adora quando è in giro per il mondo), cucinato un pasta al sugo nel loro appartamento al ventunesimo piano del Brickell Bay Club e fatto una partita e mezza a Machiavelli.
Poi è stata trasportata a letto, non ricorda bene come. 
Forse il jet lag non l'ha proprio recuperato. 

mercoledì 29 luglio 2026

This agio

La Pinkytos' Family avrebbe dovuto trascorrere la prima serata delle vacanze estive 2026 a Miami e, invece, si deve accontentare di Cerro Maggiore.
Dal ventitreesimo piano del loro alloggio di Brickell, la vista avrebbe dovuto essere uno skyline contornato di grattacieli con vista sulla Baia di Biscayne. Invece, dal quarto piano del Una Hotel Malpensa vedono l'autostrada e in lontananza la torre di controllo dell'aeroporto.
Il punto è che la sfiga non ha deciso di abbandonarli e, determinata e pervicace, questa volta si è abbattuta su di loro prima dell'inizio del viaggio.
E pensare che quest'anno Mamma Pinkytos, vista l'età che avanza, per mettersi al riparo dall'imponderabile, anzichè un volo per la Florida Via Timbuctu aveva deciso di optare per un (sulla carta) comodissimo volo diretto British Airways, operato da American Airlines, da Milano Malpensa a Miami, con una pernacchia ai suoi familiari nonchè compagni di viaggio che hanno sempre da ridire sugli operativi esotici scelti dalla mater avventurosa.
E invece: volo cancellato. Così, senza colpo ferire, pare per un black out ai sistemi informatici della compagnia.
Solo una mail asciutta che lo rischedulava per venerdì pomeriggio. 
Ve-ner-dí. 
Due giorni e mezzo dopo l'inizio delle loro sudatissime vacanze. 
Dopo mille preparativi, dopo avere mandato Pongo Rabbit in villeggiatura dalle Charlie's Angels, dopo aver acquistato appositamente una valigia ancora più minimal per rispettare  le franchigie bagaglio a mano di American Airlines.
Porcamiseria.
Mamma Pinkytos si è attaccata al telefono e ha supplicato prima il call center di British e poi quello di American. 
Dopo di che, l'intera rumorosa famiglia si è presentata direttamente al desk in aeroporto per mostrare il disagio dal vivo. 
Alla fine la soluzione migliore che sono riusciti ad ottenere è stata la riprotezione su un volo Air France di domani mattina per Miami via Parigi, hotel nelle vicinanze dell'aeroporto e pasti inclusi. Il che per i nani ha sempre un certo appeal.
Dietro insistenza del Morby, si erano fatti ingolosire da un Milano - Chicago di questo pomeriggio, con volo per Miami domani mattina alle sei. Ma l'appeal di una cena a Chicago rimbambiti dal fuso non ha vinto sulle complicazioni: cercare un alloggio per dormire un pugno di ore e tornare in aeroporto alle quattro del mattino.Cosí hanno preferito declinare ed optare, a malincuore, per Cerro Maggiore: vista sulla A8 e centro commerciale a portata di mano.
La famiglia This Agio, dopo un pranzo frugale a buffet insieme a decine di altri soggetti variamente disagiati (la maggior parte riparte venerdì ma non sembra avere accusato troppo il colpo), nel pomeriggio ha fatto una gita ad Arona sul Lago Maggiore dove ha cercato, senza troppo successo, di sopravvivere alla calura e alle lagne del Morby dovute alla calura.
Mamma Pinkytos, sotto antistaminici per una fastidiosa orticaria, si addormentava in ogni dove e, tra un risveglio e l'altro, pensava di essere a Miami.
Poi ha visto la A8 e si è accorta di essere a Lonate Pozzolo. 
L'orticaria è aumentata, ma la giornata è trascorsa e domani saranno in USA.
Forse.




martedì 7 luglio 2026

Differente

L'estate di Mamma Pinkytos è differente.
Mentre il resto del mondo terracqueo cerca refrigerio in montagna o medita fughe al mare, la mater operosa monta, smonta, inscatola, riempie e svuota armadi, misura.
Non aspira al titolo di Reginetta del Bricolage, nè ai è rincretinita di colpo. Quello è più un percorso graduale.
Lei, nell'unico periodo dell'anno in cui ha i figli impegnati al cre per quasi 12 santissime ore al giorno, ne approfitta per fare lavori in casa. 
Quest'anno è la volta della camera del Morby che, a 14 anni compiuti, meritava un  rifugio da ragazzo al posto del letto a castello multicolore senza scaletta di quando era piccolo.
Ma anche il restyling della casa di Mamma Pinkytos è differente.
Perchè se il resto del mondo rimette a nuovo, nella Pinkytos' Home una cosa si rinnova e una si rompe. Sai mai che poi c'è troppo ordine e troppa perfezione.
Si imbiancano le pareti e si rompe una doga del letto.
Si cambia la camera e si rompe un'anta della finestra.
Si sostituisce la guarnizione del box doccia e si rompe la maniglia del frigo.  
Si ripara un cassetto del freezer e se ne rompe uno della cucina, in un contrappasso continuo ed estenuante che sta mettendo a dura prova i nervi di Mamma Pinkytos.
"La casa ci rema contro" ha annunciato serafica e sconsolata a Mister Baby.
Lui, nel vano tentativo di porre un freno allo sbando totale, le ha proposto una pausa pranzo al Leroy Merlin. Che di solito è il negozio preferito di Mamma Pinkytos.
Ma non di questi tempi .
Incapace di affrontare guasti e intoppi uno alla volta, si è lasciata prendere dallo sconforto e non ha comprato niente.
La negatività, come una nube tossica, ha avvolto anche Mister Baby: "Le ante degli armadi nuovi non sono abbastanza spesse."
Per sopravvivere al caldo e ai malumori, Mamma Pinkytos deve sforzarsi di vedere il lato positivo.
Questa sera il Morby dormirà nella sua cameretta nuova.
Fa niente se mentre stendeva le si è appena rotto lo stendipanni.

lunedì 6 aprile 2026

Disconnessione

Mamma Pinkytos si è disconnessa.
Dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla casa da pulire e dal rancho da preparare, dalla sua vita da taxi driver al servizio dei nani, dagli incastri impossibili.
Aveva bisogno come l'aria di questi cinque giorni di disconnessione totale e come lei ne avevano bisogno Mister Baby ed i nani che, per millemila ragioni, arrivano sempre a Pasqua a corto di energie. 
Mamma Pinkytos è partita mercoledì che faticava a dormire bene, con un acufene così forte che da un orecchio non sentiva quasi nulla ed il collo bloccato per la tensione.
Come da tre anni a questa parte, è rinata guardando il colore del mare che cambia a seconda delle ore e sentendo il sole scottare sulla pelle.
L'Egitto è diventato il suo paradiso di primavera, l'ancora prima del tracollo, un regalo meraviglioso che le consente di recuperare le energie ed il bello della dimensione familiare.
È la loro vacanza legibus solutus, dove ognuno si sveglia quando vuole e fa quelle che vuole. Mamma Pinkytos nella camera dei nani non è mai nemmeno entrata, lasciando che crescessero serenamente piante esotiche nei calzini e funghi nei costumi.
Ha dormito ad ogni ora e in ogni dove, ha mangiato squisiti dolcetti al miele (e non solo quelli), ha letto libri e pensato al nulla.
Oggi riparte malvolentieri, nel senso che due tre giorni ancora non li avrebbe disdegnati, ma adesso sente di avere l'energia per arrivare alla fine dell'anno scolastico. 
Ha i capelli da medusa e una leggera abbronzatura, visto che con l'età sta più attenta a proteggere la pelle e si abbronza molto meno.
È vestita uguale da cinque giorni in ragione del bagaglio minimal (eppure sempre un filo sovrabbondante). 
Ma sta bene.
Respira a pieni polmoni aria di mare e, anche se domani sarà in ufficio, non avverte istinti suicidi.
"Vacanza bella, però è durata troppo poco". Ha detto il Morby.
"Le cose belle non hanno però" ha risposto Mamma Pinkytos.
"Le cose belle hanno sempre un però" ha chiosato il nano, che deve sempre avere l'ultima parola.
Questione di punti di vista.
Se le vacanze durassero a lungo non sarebbero vacanze.
Però.

mercoledì 4 febbraio 2026

Denti

Luna Rabbit ha i denti storti, come tutti i componenti della Pinkytos' Family.
Lei però è furba e sorride con la bocca chiusa. 
Vuole fare la modella, pubblicizzare fieno, paglia, pellet, cose così. Mister Baby è un po' all'antica e non è molto dell'idea. Abituato ai maschi, mal comprende i vezzi da prima donna della coniglietta abbronzata.
Il suo veterinario vuole farle la Tac, per la modica cifra di 380 euro: "Purtroppo signora i conigli non sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale" ha puntualizzato.
"Ormai nemmeno le persone" ha commentato amara Mamma Pinkytos. Poi, curiosa, ha chiesto che si fa al coniglio con i denti storti, dopo l'accertamento diagnostico.
"Si tolgono i denti. Altrimenti poi il coniglio, a causa del dolore e del fastidio, non mangia più, deperisce e muore." Ha risposto serafico il Vet.
"Meglio intervenire prima su un coniglio sano che su uno sofferente "
Mamma Pinkytos è rimasta interdetta e sul momento non le è venuto di chiedere come faccia il coniglio a mangiare senza i denti. 
Però questa cosa le ha dato da pensare.
Le è venuta in mente l'immagine poco poetica di lei e Mister Baby senza denti imboccati con omogeneizzato.
Le è parso il minimo minacciare di morte il Morby che dopo due anni di apparecchio per raddrizzare i denti ora si rifiuta di mettere il byte notturno di mantenimento e inventa ogni volta una scusa diversa.
E poi. 380 euro di tacu. 270 di estrazione dentale. 80 di analisi pre-anestesia. Circa 700 euro contati male. Per l'animale esotico (così sono classificati i conigli dai veterinari).
"Sono cifre sconcertanti" ha chiosato il Morby, che quando vuole sa parlare in italiano corretto.
Ora. Gli si vuole bene ai pelosi. Li si tratta con amore e se stanno male li si porta veloci come il vento all'ospedale dei lagomorfi (perché no, i conigli non sono roditori). 
Ma l'ortodonzia preventiva anche no.  
Mica è sicura Mamma Pinkytos che se potesse scegliere la Lunetta Space sceglierebbe di farsi togliere i denti in via preventiva.
Del resto, non lo farebbe nemmeno lei.
Epperò la mater non dormiens il sonno lo ha perso lo stesso perché non vuole fare la madre degenere.
Il risultato è che al mattino anziché imprecare ad ogni pallina conigliesca , Mamma Pinkytos impreca solo davanti alle cacchine di Pongo.
La Lunetta con i denti storti se mangia e spallina scongiura l'estrazione dentale.

sabato 25 ottobre 2025

Pronto Soccorso

Mamma Pinkytos è stata indisciplinata e testarda e, alla fine per evitare la coda infinita del Pronto Soccorso, ha fatto una coda infinita al Pronto Soccorso, ma, da vera furba, ci è andata dopo avere fare la radiografia a pagamento in privato.
Dopo una settimana di zoppia, in cui ha guidato, salito e sceso scale in modalità laterale, applicato impacchi caldi e freddi, rischiato la morte con le stampelle,  il piede di Mamma Pinkytos era ancora color Halloween (nero tendente al viola ,con deboli riflessi giallo arancio). 
Così si è decisa, piú per mettere a tacere gli uccelli del malaugurio dai quali è circondata che mettevano in dubbio le sue competenze ortopediche, a prenotare una radiografia del piede in uno studio privato prevista per questa mattina.
È andata bella tranquilla in macchina e stampelle  e al radiologo è bastato uno sguardo menagramo per portare jella:"Come mai è così nero?!"
"Sarà il trauma" 
"Troppo nero" ha chiosato neanche parlasse di Mandela ai tempi dell'apartheid.
Gli è bastata un sola radiografia per sentenziare: "Le dico subito che c'è la frattura ossea, faccio prima a farle vedere che a spiegarle" indicando il buco bianco nel piede stilizzato di Mamma Pinkytos sulla lavagna luminosa.
La mater testarda ha chiesto la consulenza del medico il quale, nonostante lei insistesse nel sostenere che le fratture alle dita dei piedi non si ingessano, l'ha invitata a recarsi al temuto Pronto Soccorso con la scusa che "in presenza di un distacco osseo bisogna sempre valutare l'intervento."
E niente.
Suo malgrado ha dovuto costituirsi. 
Solo perché Mister Baby l'ha minacciata non se ne è andata prima del triage.
Troppa gente, troppo caldo, ma soprattutto troppo pochi ortopedici.
Uno.
Che a sentire le infermiere era intento alla ricostruzione osso per osso di uno scheletro visto che non si è palesato dalle 9 del mattino alle 16.30 del pomeriggio, nonostante la folla imbufalita dei fratturati in attesa.
Quando è arrivato, dopo sette ore,  ha guardato prima l'rx poi da due metri di distanza il piede di Mamma Pinkytos, ha detto all'infermiere "incerottiamo" e le ha spiegato che avrebbe dovuto camminare per un mese sul calcagno, abilità già ampiamente acquisita da M.P.
La mater ortopedica ha osservato attentamente, per essere sicura di riuscire a riprodurre al prossimo evento traumatico analoga fasciatura "a cavaliere".
Poi è stata dimessa. Con il referto di un altro.
Quando si è accorta, Mister Baby è tornato per fare rilevare l'errore. Gli hanno stampato un nuovo referto e finalmente se ne sono andati.
Appena Mamma Pinkytos ha guardato la cartella  di dimissione ha scoperto di avere nell'ordine una frattura scomposta al quarto dito del piede destro, un distacco osseo al piede sinistro e, udite udite, un punto di sutura in sede di ferita chirurgica per asportazione di neoformazione all'emicostato dx dove, a occhio e croce, pensava di non avere problemi. Tutto in un unico accesso.
Tre al prezzo di uno.
Con tutta questa abbondanza è andata zoppicando peggio di prima a cena al ristorante cinese con  Mamma Polly Capellipazzi, che zoppicava pure lei per uno stiramento. Sarà che a una certa età è più sicuro non uscire di casa. Anche se Mamma Pinkytos si è infortunata in casa e quindi fa lo stesso.
Comunque le ha sconsigliato il Pronto Soccorso.
Perché può anche essere che ti soccorrano, ma la prontezza è proprio un'altra cosa.


domenica 24 agosto 2025

Strange sunday

La Pinkytos' Family è tornata da una settimana e sembra un secolo.
Il Minty che studia, Mamma Pinkytos che cerca disperatamente di collocare il Morby e il suo essere naturalmente molesto fuori dall'orbita del fratello, Mister Baby che non sa se ha voglia di iniziare a lavorare o no. Poi decide che no, non ha voglia e sono in tre a cercare un'occupazione fuori di casa dribblando tra un tempo antipatico e gli allenamenti di calcio del Morbillo che, dopo una sola settimana, sono già troppi e invadenti. 
Oggi è domenica. Il nano piccolo è stato sfrattato già ieri sera e se ne è andato (non per sempre) con gli Zii cinesi, tanto che stamattina ha scritto: "Ciaui" a Mamma Pinkytos e ha confessato di avere dormito pure lui "Più o meno" come il resto della sua famiglia. Mister Baby oggi è andato a recuperarlo. 
Piove. Il Minty domani ha l'esame di riparazione di inglese ed è ansioso e pessimista come uno che deve togliere un dente da un dentista incapace.
Ha spedito fuori casa Mamma Pinkytos alle 9,30 perché aveva ripetizioni e l'ha pregata di non tornare prima delle 12.
Non appena la mater derelicta ha provato a protestare dicendo che pioveva troppo per uscire, il nano le ha risposto serafico:" Fatti un giro all'Orio center che li non piove."
Quando Mamma Pinkytos è tornata il nano è uscito da solo a piedi con le cuffie nelle orecchie dicendo che aveva l'ansia e bisogno di camminare.
Non ha fame, non ha voglia di scherzare e a tutte le domande risponde: "Vediamo dopo l'esame".
L'unica frase di senso compiuto profferita è relativa alla fortuna di avere la scuola vicino alla stazione: "Così se domani va male posso buttarmi sotto il primo treno."
Mamma Pinkytos è galvanizzata da tanto ottimismo.
Ha cucinato insalata di farro anche per i beati morti e si appresta a trascorrere il pomeriggio stirando con entusiasmo.
Come sottofondo ha la "musica" di un certo Flaco G perché non osa dire al nano grande che è peggio del rumore di gesso sulla lavagna, visto il suo equilibrio psichico piuttosto precario. 
Tra poco, appena il Minty riprenderà a studiare, ascolterà un podcast sui morti ammazzati, di quelli che piacciono a lei.
Così, per risollevarsi il morale e dare un senso a questa strana domenica.

venerdì 15 agosto 2025

Cose che ho imparato da questo viaggio

1. In Scandinavia, nonostante il freddo, ci sono moltissime zanzare, ma non di quelle che pungono. Mamma Pinkytos che è stata colpita solo da un'ape. Però le è bastata.
2. Contrariamente all'idea che Mamma Pinkytos si era fatta, i camperisti sono gente dormigliona e assai poco socievole . Nonostante i tempi lunghissimi della Pinkytos' Family e la loro elevata rumorosità, erano quasi sempre i primi a lasciare le aree di sosta mentre negli altri camper tutto taceva. Mentre loro,  camperisti della domenica, colonizzavano tutti i tavolini delle aree Pic nic e facevano lunghissime colazioni en plein air, gli altri vivevano barricati all'interno con le loro tendine scure.
3. In Svezia ed in Norvegia ci sono spiagge bianchissime, super attrezzate e con mare pulito e se, come quest'anno, il meteo impazzisce e ci sono quasi trenta gradi a Capo Nord, si possono fare ottime vacanze di mare.
4. In Svezia riciclano peggio di Mamma Pinkytos. C'è un Loppis ad ogni angolo di strada e non buttano via niente. Puoi trovare l'angolo dell'usato anche nei negozi e nei ristoranti.
5. In Finlandia ci sono oltre 187.000 laghi, un lago per ogni abitante di Turku che è la sesta città finlandese.
6. Rovaniemi, intesa come villaggio di Babbo Natale annessi e connessi, è quanto di più artificiale e deprimente ci possa essere. Si pagano quasi ottanta euro per la foto con un tizio travestito da Babbo Natale, che in qualsiasi centro commerciale puoi fare tranquillamente gratis e vendono comunissime palline di Natale madre in China a venti euro l'una. 
Però a Rovaniemi c'è una renna ogni due abitanti e questo a Mamma Pinkytos piace molto.
7. Per essere camperisti non è necessario avere il camper. È più uno stato mentale. In due settimane di frequentazione di campeggi e aree sosta, Mamma Pinkytos ha visto gente campeggiare con qualsiasi mezzo. Al di là dell'infinità di persone piazzate ovunque con una semplice canadese, ha visto gente dormire nel baule della Tesla, nella tenda montata sul tetto dell'auto, in un mezzo militare camperizzato, in un semplice furgone d lavoro riadattato. Ha visto roulotte minuscole e tonde che parevano la carrozza di Cenerentola, ma il suo preferito in assoluto lo ha incontrato in un campeggio di Lulea. Un pullman camperizzato. Proprio di quelli grandi, che di solito portano le comitive in gita. Utilizzato come casa mobile da una coppia di mezza età. Lo ha adorato dal primo momento.
8. Se ti si blocca la schiena, come è successo a Mamma Pinkytos proprio l'ultimo giorno di viaggio, il camper con i suoi spazi angusti è la morte nera.
Questo rende il ritorno a casa un po' meno sgradito.

martedì 12 agosto 2025

It's time to relax

Negli ultimi giorni la Pinkytos' Family si è concessa un po' di relax: tempi lenti, tappe brevi, persino la sauna artica su una chiatta ormeggiata al porto di Narvik.
Mamma Pinkytos è colpita da come in Scandinavia tutto sia affidato all'educazione e al rispetto delle persone.
Ci sono supermercati senza cassieri né personale, bagni pubblici pulitissimi in ogni dove e saune che prenoti on line e alle quali accedi liberamente all'orario prenotato, preoccupandoti solo di lasciare tutto in ordine all'uscita. Tutto aperto, di libero accesso, con docce pulite e armadietti. Nessuno a controllare l'utilizzo, l'ingresso o l'uscita.
Mentre i tre quarti della Pinkytos' Family si rilassava accumulando il calore perduto negli ultimi giorni, il Morby si lanciava a ripetizione dal tetto della chiatta direttamente nel gelido Mare del Nord. 
È stato il saluto alla Norvegia. 
Dopo poco, infatti ,la Pinkytos Family è ritornata in Svezia, facendo tappa al Parco Naturale di Abisko.
Mentre il Minty faceva lezione on line di inglese, il Morby, Mister Baby e Mamma Pinkytos si sono cimentati in un trekking nel parco alla ricerca di tracce (id est "cacche") delle fauna presente.
Grazie ad un'app scaricata dal nano, hanno individuato con grande entusiasmo escrementi di alce, renna, cervo e lepre artica. 
Degli animali, nello spazio sconfinato che si estendeva a perdita d'occhio, nemmeno l'ombra, ma Mamma Pinkytos & Co. sono tornati quasi alle nove (con il Minty che ormai si era illuso di avere guadagnato la libertà dalla sua scalcinata famiglia) stanchi, ma felici.
Ultima tappa in Lapponia è Kiruna, dove oggi hanno visitato la città vecchia e quella nuova. In questa cittadina in mezzo al nulla in pieno Circolo Polare Artico sorge la miniera di ferro e metalli rari più grande del mondo, i cui scavi stanno minando la sicurezza delle abitazioni per le quali è stato previsto un piano di spostamento. Mezza città è già stata distrutta e trasferita in un compound modernissimo e ad alta efficienza energetica, il resto entro fine 2026.
Questa notte per la Pinkytos' Family niente camper. Trovandosi a Kiruna non potevano perdersi un pernottamento all'Ice Hotel, il più famoso hotel di ghiaccio del mondo che ogni autunno viene costruito da zero con il ghiaccio del fiume Torne da design di fama internazionale e in primavera si scioglie e ritorna al fiume. Da qualche anno c'è un'area 365 che viene salvaguardata e aperta ai visitatori anche d'estate, grazie a sofisticate tecniche di refrigerazione che mantiene tra temperatura tra i -5 e i -10 gradi C. 
Le camere sono un filino gelide e si entra con mantella pelosa dotata di cappuccio (non per niente Mamma Pinkytos & Co. hanno scelto il pernottamento in camera calda), ma sono vere e proprie opere d'arte a tema, di una perfezione straordinaria.
Domani la Pinkytos' Family lascerà il Circolo Polare Artico e inizierà a tappe serrate la discesa verso Stoccolma dove restuirà Ago di Pino venerdì pomeriggio.
Al tredicesimo giorno di camper Mamma Pinkytos, nonostante l'ennesima sauna per calarsi nello spirito del luogo, è esteticamente inguardabile, ha solo un paio di calzini puliti e le mani scorticate, ma si sente benissimo. Ha dimenticato che lavoro fa e anche un po' come si chiama ed è sempre più convinta che la Scandinavia sia il suo posto nel mondo.


domenica 10 agosto 2025

Isole Lofoten

Le Isole Lofoten, destinazione dei sogni di Mamma Pinkytos, sono un coacervo di natura selvaggia e spiagge bianchissime. Il rosso scuro dei Rorbur (le tradizionali casette di pescatori, spesso convertite in alloggi turistici), che contrasta con le montagne verdissime e l'azzurro cristallino del mare, che ha mille sfumature, rende il paesaggio unico.  
Alle Lofoten c'è spesso l'arcobaleno perché il meteo è schizofrenico: piove, c'è il sole, piove e c'è il sole, a volte nello stesso momento. 
Il neo è che c'è tantissimo vento, ragion per cui luoghi come Ramberg sono la Malibu dei norvegesi, località per surfisti e canoisti impavidi.
Mamma Pinkytos questa notte aveva gli incubi. Sentiva il vento che soffiava fortissimo e sognava che si portava via il letto a soffietto del camper con i nani dentro e poi il van intero con tutta la Pinkytos' Family. 
Avevano prenotato una battuta di pesca in barca, a pescare i merluzzi dal porto di Svolvaer, ma Mamma Pinkytos si è immaginata tutta la famiglia colpita dal mal di mare e dal vomito incoercibile e, appena sveglia, con il vento che le rendeva difficile anche raggiungere il bagno del campeggio, ha disdetto la prenotazione.
Mamma Pinkytos, che si immaginava una domenica al sole su una spiaggia bianchissima qualunque, ha messo il muso e, d'accordo con Mister Baby e con grande delusione dei nani per la giornata di pesca saltata, ha deciso di fare ritorno sul continente in anticipo, puntando verso Narvik.
Dopo la colazione, a Mamma Pinkytos è tornata un briciolo di verve organizzativa e, nonostante la pioggia battente, la Pinkytos' Family ha deciso, prima di lasciare le Lofoten, di avventurarsi in un trekking verso Kavlvika Beach, spiaggia dai colori caraibici, promettendo al Morby che, se ci fossero state le condizioni, avrebbe potuto fare il bagno. 
Per raggiungere la spiaggia avrebbero dovuto raggiungere la cima di una montagna e scollinare dall'altro versante, in circa tre ore di cammino sotto il diluvio. Alla spiaggia non sono mai arrivati, ma hanno guadagnato la vetta della montagna e una vista impagabile in un'ora e mezza quasi del tutto senza pioggia. Sono tornati al camper infangati e sporchi come reduci di guerra, ma felici.
Per concludere in bellezza, al primo raggio di sole, durato ventidue secondi, Mister Baby ha fermato il camper e si è buttato in mare con il Morby per un gelido tuffo rigenerante, sotto lo sguardo inorridito di Mamma Pinkytos.
Ora che hanno attraversato il lungo tunnel sottomarino e raggiunto la Norvegia continentale, il vento è scomparso e nel cielo è spuntato un po' d'azzurro. 
Ago di Pino è pieno zeppo di sabbia, fango, pop corn e calzini del Morby. 



venerdì 8 agosto 2025

On the road

L' ottavo giorno on the road la Pinkytos' Family ha incontrato un po' di freddo notturno, la neve sulle montagne, fiumi impetuosi pieni di salmoni e panorami mozzafiato.
Dopo un pit stop ad Alta ed uno lungo la strada per Narvik stanno percorrendo la strada costiera in direzione delle Isole Lofoten, dove si concederanno un paio di giorni di relax, tempo permettendo.
Il cielo fa i capricci, continua ad alternare sole e pioggia. Mamma Pinkytos sembra schizofrenica: mette e spoglia il pile ogni cinque minuti.
I nani invece non si preoccupano del freddo: continuano a rifiutare la canottiera e dormono con l'oblò del camper aperto, cosa che stanotte ha fatto surgelare tutta la Pinkytos' Family.
2800 km percorsi sono serviti per il rodaggio e Mamma Pinkytos & Co  sono diventati dei camperisti fatti e finiti.
Il Morby apre e chiude il gas, fa il carico dell'acqua e conosce la maggior parte delle funzioni del camper. Il Minty è il mago della ribalta, apre e chiude la camera on sky in un minuto netto. Mister Baby guida con il pilota automatico, scarica le acque grigie ed è migliorato nella gestione della psicosi da disordine e spazi stretti. Non ha ancora manifestato istinti omicidi nei confronti di nessuno dei suoi famigliari.
Mamma Pinkytos è diventata bravissima a cucinare con le micro padelline che sembrano quelle delle bambole (ne ha bruciate giusto un paio) e, dopo una prina esperienza un po' pulp, ha guardato sette tutorial e ha imparato a scaricare le acque nere. 
In considerazione dei micro armadietti dei quali dispongono sul camper e dell'adattabilità che serve in queste situazioni, hanno ulteriormente ridotto le loro necessità vitali e sono ormai pronti per l'apocalisse.
Chissà perché le pietanze mangiate sul tavolino da campeggio sembrano tutte leccornie.
Unico vero problema: le quantità. Le derrate alimentari stipabili sul van non sono idonee a fare fronte alla fame atavica dei nani, soprattutto del Minty, la cui frase più ricorrente è: "Io ho fame".
Il Morby tampona la situazione mangiando corn flakes a pallini che sembrano le cacchette di Pongo e Luna e che si rinvengono, insieme ai calzini, nei luoghi più impensati del camper.
Chi noleggerà Ago di Pino dopo di loro avrà parecchie sorprese.





martedì 5 agosto 2025

Bellezza

Mamma Pinkytos vorrebbe potere regalare a tutti un po' di bellezza. Dovrebbe essere possibile spedirla, impacchettarla, condividerlacon il beauty sharing, farsela portare tramite Deliveroo.
Lei, che ha già visto un bel pezzetto di mondo, difficilmente ha visto tanta bellezza tutta insieme: il blu del cielo e del mare nelle sue diverse sfumature, il verde della vegetazione, il rosso delle poche casette lungo la strada.
La strada verso North Cape è un viaggio nel viaggio. Qualcosa da assaporare ad ogni metro, un distillato di emozioni che la riporta alle origini, alla sua infanzia e alla serenità che trae dalla natura, al Nonno M, dal quale forse ha ereditato il richiamo così forte verso l'acqua e tutto ciò che scorre. Come la vita, quella che oggi sente completa e perfetta, con Mister Baby e i nani che, incuranti della temperatura gelida dell'acqua, hanno fatto un tuffo nel Mare del Nord, correndo come pazzi su una lingua di sabbia punteggiata tra verde dei prati e il blu del mare.
Mancano un centinaio di km a Capo Nord e la strada percorsa fin ora sarebbe già valsa l'intero viaggio.

domenica 3 agosto 2025

Napapijri

Rispettando alla perfezione il ruolino di marcia, la Pinkytos' Family ha attraversato il confine della Lapponia finlandese entrando ufficialmente nel Circolo Polare Artico, in finlandese Napapijri.
Pernotteranno, insieme ad almeno un centinaio tra camper e roulotte provenienti da tutta Europa, nel parcheggio del Santa Claus Village, una sorta di centro commerciale a tema natalizio dove paghi dieci volte tanto le palline che di solito si trovano dai cinesi e puoi incontrare Babbo Natale, le sue renne, gli elfi, gli husky e persino Mamma Natale, naturalmente a pagamento. Eppure a Mamma Pinkytos sentire canzoncine natalizie in loop, vedere ad agosto alberi addobbati e lucine colorate, mette comunque di buon umore.
Peccato che qui ci siano zanzare a sciami che se fai due passi nella rigogliosa vegetazione del luogo, ti inseguono tipo film. 
Ed è un limite perché alle undici e mezza di sera c'è una luce bellissima, un mezzo crepuscolo colorato dal rosa del tramonto.
Mamma Pinkytos e Mister Baby hanno fatto una passeggiata nel silenzio assoluto. Sembrava l'alba eppure era quasi mezzanotte.
Domani i nani spediranno cartoline natalizie con il francobollo suomi del circolo polare artico e la Pinkytos' Family si lascerà alle spalle l'artificiosità del Christmas Village per dirigersi verso il Nord più autentico, dove la natura la fa da padrona,  le renne attraversano la strada e la luce di mezzanotte è sempre più intensa. Martedì raggiungeranno Capo Nord. 

sabato 2 agosto 2025

Farsi sorprendere dal viaggio

Farsi sorprendere dal viaggio significa lasciarsi andare alla strada che scorre, ai km percorsi e agli imprevisti, cercando di non lasciarsi sopraffare.
Significa esultare per una piccola volpe a lato strada, significa godersi il mare, in Svezia, su una spiaggia bianchissima in riva al Baltico, fare un Pic nic in costume al sole, mentre in Italia piove e fa freddo ed il freddo la Pinkytos' Family avrebbe invece dovuto soffrirlo qui.
Significa utilizzare costume ed infradito infilati in valigia per scaramanzia, mentre l'armadietto del camper è pieno di termiche e pile.
Il primo risveglio in van, in uno spiazzo in riva al lago nei pressi di Hudiksvall, è stato da copione: il Morby che saltava sui letti, il Minty che diceva: "Possiamo andare in albergo domani?" , Mamma Pinkytos con la narcolessia in vera modalità vacanza e Mister Baby sveglio alle cinque alla ricerca di un bagno per fare la pipì, perché quello del camper si usa solo nelle emergenze, intese come guerre e calamità naturali.
La giornata di ieri, nella quale la Pinkytos' Family dopo un inaspettato bagno nel Mar Baltico, è giunta ad Umea, cittadina balneare nel Golfo di Botnia,  è stata costellata di imprevisti e defaillances.
Mamma Pinkytos e Mister Baby che, con il van in riserva, non riuscivano ad aprire lo sportello del carburante. L'arrivo al campeggio ad ora ormai tarda con la sbarra che non si apriva, il numero di emergenza che non rispondeva e Mister Baby che, preso dalla disperazione e dalla stanchezza, decideva di entrare in scia ad un altro campeggiatore suscitando le ire di Mamma Pinkytos che già si vedeva in arresto e in gattabuia. La notte semi-insonne grazie a tutti gli scenari legati all'impossibilità di fare rifornimento al camper ed Il Minty che, appena sveglio, prendeva le chiavi e, con nonchalance, apriva lo sportellino della benzina chiedendo: "Ma qual era di preciso il problema?" guadagnandosi i secondi dieci euro della vacanza, dopo quelli promessigli da Mister Baby per avere ucciso una zanzara.
Nonostante le fatiche e le ansie del viaggio, Mamma Pinkytos sta scrivendo guardando il mare, mentre Mister Baby e il Morby sonnecchiano al sole e il Minty si fa riconoscere con l'orribile musica trap dalla quale è dipendente trasmessa dalla cassa a volume non consono al luogo.
Mamma Pinkytos è già un po' innamorata degli svedesi. 
Ma non perché sono alti e biondi, perché non ne ha visto nemmeno uno.
Piuttosto perché hanno deliziose casette rosse nel bosco, anche se dalla finestra vedono il mare. 
Perché sono patiti del Loppis, che organizzano ovunque ed è una sorta di Vinted di prossimità: praticamente ovunque (al ristorante, fuori casa, in strada, in spiaggia,) vendono cianfrusaglie di seconda mano. (Mamma Pinkytos, che vedeva scritto Loppis ad ogni angolo di strada, pensava fosse qualcosa da mangiare).
Perché sono ordinati e puliti e ovunque hanno bagni, fontane e tavolini da Pic nic.
Questa sera, se tutto va come deve andare, la Pinkytos' Family, al ritmo della musica degli Abba, salirà fino a Lulea, ultimo avamposto svedese prima di approdare in Finlandia, direttamente a casa di Babbo Natale, nella giornata di domani.
Se qualcosa va storto e Ago di Pino (ogni camper ha il suo nome di battaglia ed il loro è stato battezzato dal Minty, forse con la prima parola che gli è venuta in mente ) farà di nuovo le bizze, dormiranno qui, all'addiaccio, nel bosco ma in riva al mare, come piace a Mamma Pinkytos.
E saranno sorpresissimi dal viaggio.


giovedì 31 luglio 2025

La Venezia del Nord

We'll do it. 
Dopo 12 mesi esatti dal momento folle in cui, sotto il sole cocente del Senegal, guardando su Internet l'immagine poetica di un Westfalia anni '70, la Pinkytos' Family ha concepito l'idea un po' pazza di raggiungere il Grande Nord con il furgone camperizzato, l'avventura è iniziata davvero.
Come sempre, l'incipit è stato fantozziano.
Carichi di bagagli come mai nella loro vita, con le scatolette di tonno e di ceci nascoste in valigia tra le mutande e le bustine di olio di oliva nello zaino, Mamma Pinkytos & Family hanno tentato, in colpevole ritardo, di prendere l'autobus per l'aeroporto.
Se non che, mentre Mister Baby cercava di farsi spazio tra la gente stipata a bordo del mezzo che si rifiutava di aprire varchi e di collaborare presidiando a gomiti aperti il proprio spazio vitale, mentre il Minty ed il Morby, loro malgrado ("Perché mamma, dobbiamo sempre viaggiare come disagiati?"), seguivano il genitore maschio che li incitava ("Se non vogliamo perdere l'aereo dovete salire, costi quel che costi !), l'autobus partiva lasciando a terra la povera Mamma Pinkytos con i suoi bagagli spropositati (borsone in pelle di cammello made in Guatemala, cimelio del viaggio di nozza, riesumato per l'occasione grazie alla sua capacità di appiattirsi una volta vuoto e trolley medio che, sebbene per i più sia equipaggiamento ordinario, a lei pare un transatlantico). 
Seguiva diffuso turpiloquio dei passeggeri sull'autobus, di Mister Baby, del Minty e finanche di Mamma Pinkytos, tanto che i trequarti della famiglia scendevano alla fermata successiva ricongiungendosi alla mater derelicta.
Nel frattempo si era fatto tardi e la salvezza ha assunto le vesti di un corpulento NCC di nome Adil che li ha portati in tempo zero all'aeroporto violando più di una norma del Codice della Strada e salvando la vacanza della Pinkytos' Family, mentre il Minty aveva già minacciato la fronda ("Sono a casa da un giorno e già non vi sopporto") e il Morby sfiorato le lacrime. 
Ora i 4 disperati partiti da Orio al Serio con la giacca di pelo (Mister Baby) e le scarpe da trekking (Mamma Pinkytos) sono a Stoccolma, città colorata e affascinante con le sue trentamila isole, la gente bionda e bella.
Hanno mangiato a MC Donald's perché era l'unico locale aperto e passeggiato fino a Gamla Stan.
Dormiranno in una stanza minuscola senza finestre , con il letto più piccolo di quello del van, per la modica cifra di trecento euro a notte. 
Ma sono finalmente in vacanza.
Il Minty, reduce dai postumi delle notti brave londinesi, è in perenne stato di coma e dorme ovunque appoggi la testa. Quando è sveglio parla ininterrottamente dell'Inghilterra suscitando la noia del fratello.
Il Morby è emozionatissimo per il viaggio in camper e conta le ore che mancano alla partenza.
Mister Baby è come sempre impeccabile nella sua divisa da trekking. Pare si appresti a scalare l'Annapurna, ma, al contrario della sua sgarrupata famiglia, è precisissimo.
Mamma Pinkytos pare come sempre una terremotata, catapultata per caso in Nord Europa. 
Questa mattina era in studio a finire di scrivere un atto e ora è qui, dove l'Aurora Boreale è una professione di fede  (Mamma Pinkytos è come S. Tommaso e, stanti i numerosi viaggi al circolo polare senza avvistamenti, non crede nella sua esistenza) e il sole non tramonta mai. 
Domani, dopo una breve visita alla Venezia del Nord, un Uber porterà l'allegra comitiva a Vallentuna, ad una trentina di km da Stoccolma, dove prenderanno possesso del loro van, litigheranno per chi dorme sopra e chi dorme sotto e partiranno alla volta di Capo Nord
Lo faranno davvero.
Pare.

sabato 26 luglio 2025

Count down

Mancano ormai pochi giorni alla partenza della Pinkytos' Family per le vacanze ed il conto alla rovescia è iniziato.
Questa mattina Mamma Pinkytos ha sonno e ha voglia di riposare.
Complice il temporale della notte, ha freddino e ha voglia di caldo.
Peccato che le loro vacanze quest'anno saranno in Scandinavia. In van.
Niente costumi da bagno, ma pile e K-way.
Niente dormite in letti comodi, ma sacco a pelo sul tetto dello pseudo-camper.
Mamma Pinkytos non è nel mood giusto.
Ha fatto un giro per saldi, ma non ha trovato né maglie termiche né boule dell'acqua calda 
Oltretutto il necessarie per il viaggio è ingombrante e ciò è in evidente contrasto con la filosofia minimal delle sue vacanze. Tutto quel che serve occupa troppo spazio.
L'acquisto migliore è stato una mascherina per gli occhi di peluche a forma di orso bruno, con cuscino incorporato, utile per il sole di mezzanotte. 
Mamma Pinkytos è ufficialmente entrata in fase ansiosa: ha lavato i sacchi a pelo, ravanato nell'armadio in cerca di abbigliamento peloso e stilato un elenco di scatolame poco ingombrante, ma utile per la sopravvivenza: tonno, ceci, fagioli e mais.
Mister Baby è ancora nella fase inconsapevole: è andato a tagliarsi i capelli e a fare shopping vacanziero, come se partisse per una spiaggia qualsiasi. Le sue preoccupazioni sono lo scarico delle acque nere e la noia dei paesaggi nordici.
Il Morby è in fase euforica: "Ho troppa voglia di camper" chiosa. Mamma Pinkytos se lo immagina già aprire a ripetizione gli armadietti e schiacciare tutti i tasti del van. 
Il Minty non è pervenuto. Sulla sua voglia di partire con la family, Mamma Pinkytos non scommetterebbe un soldo bucato. 
Ieri il nano inglese ha parlato al telefono con il Morby e le informazioni acquisite sono le seguenti:
1. Mamma Pinkytos deve fargli un'altra ricarica perché è a corto di pounds.
2. Mamma Pinkytos deve dare 15 euro alla mamma della Ely per il regalo alla Niky.
3. Il nano torna martedì pomeriggio ma, dopo due settimane fuori casa, alla  sera andrà alla festa della Niky.
"Tanto poi a voi vi vedo per due intere settimane."
Ecco. A proposito di entusiasmo.

lunedì 6 gennaio 2025

Cose che ricorderemo della Scozia

1. Le ciabatte pelose del Morby a forma di bue muschiato con cui andava a fare colazione anche in hotel. Resta da capire come passeranno il rigido controllo del bagaglio piccolo Ryanair, vista la dimensione ragguardevole e l'oggettiva impossibilità di infilarle nello zaino.
2. Il Meal Deal, presente in ogni supermercato scozzese. Con 3 Pound e 50 o 4, a seconda della catena, si può creare un menù composto da uno snack o una porzione di frutta e verdura, una bevanda e un main dish. Sul main ci si può sbizzarrire: dal sushi, alla pasta allo pseudo pesto, all'insalata con l'humus di barbabietola, a sandwich vari. I nani si sono divertiti a creare abbinamenti improbabili per uno spuntino alternativo.
3. Le aringhe a colazione. La breakfast negli hotel è sempre composta, oltre che dal buffet con i prodotti della colazione continentale, da una cooked breakfast a base di prodotti tipici: pudding, haggis, aringhe salate o salmone affumicato. Mister Baby si è avventurato in ciascuna di queste esperienze culinarie, sopravvivendo sempre.
4. L' haggis. È il piatto tipico scozzese, a base di interiora di pecora. Il coraggioso è stato sempre e solo Mister Baby.
5. Il Minty bambino. In Scozia si è ufficialmente bambini fino a 15 anni. Kid's menu, tariffe agevolate sui mezzi pubblici e nei musei. Il Minty, con il suo metro e ottantacinque, è stato il kid più alto della storia ad essere annoverato tra i bambini. The last chance.
6. Il kilt. Omoni nerboruti che nelle occasioni speciali indossano la gonnellina a quadretti. Un must. 
7. La soggettività del freddo. Mentre Mamma Pinkytos aveva le stalagmiti sotto le ascelle, osservava che gli scozzesi sconoscono la sciarpa e si avventurano sotto la bufera di neve senza giacca e talvolta in canottiera pantaloni corti. Prova che anche il freddo è soggettivo, vale solo per le cariatidi.
8. Desert. Se desideri il dessert devi fare riferimento al deserto in dialetto bergamasco ma con la e molto stretta. Altrimenti i camerieri ti guardano straniti.
9. L'acqua. Pasteggiare con l'acqua per gli scozzesi è una bestialità. Nemmeno si paga l'acqua nei ristoranti perché non è una bevanda, è un surplus. Mentre chiedono: "Anything else?" stanno pensando a qual è il tuo problema di preciso, se stai male di stomaco o di testa.
10. I fudge. Dolcetti tipici scozzesi simil-mou che sono stati la consolazione della Pinkytos' Family contro la stanchezza, contro il freddo, contro la guida a destra.

domenica 5 gennaio 2025

Nord

La Scozia del Nord ha paesaggi selvaggi e misteriosi. Neve ai bordi delle strade e pub con il camino per ripararsi dal freddo. Le Highlands sono entrate di diritto nella top ten dei luoghi dove Mamma Pinkytos vivrebbe volentieri, solo un passo dietro all'Islanda. Mica lo sa la mater errante perché è attratta irresistibilmente da lande desolate dal fascino gotico, dove la natura la fa da padrona e il silenzio fa quasi rumore. Sarà che in una delle sue vite precedenti era una vikinga o magari solo una foca monaca.
La Pinkytos' Family ha fatto tappa ad Inverness, la città più a nord della Scozia con un pit stop a Lochness, luogo ricorrente e mitico dell'immaginario di Mamma Pinkytos bambina.
Il promontorio con le rovine del leggendario castello di Urquhart, a picco sul lago, è uno di quei posti dove sarebbe stata per ore a guardare il panorama, a sentire il vento fischiare e guardare le minime increspature dell'acqua nell'attesa di Nessie. Missione pressoché impossibile con il Morby che, in Scozia, ha sfoderato la sua versione più dirompente e rumorosa, ciabatte pelose a forma di bue muschiato ai piedi o al collo e poncho antipioggia, sta al silenzio come il caffè espresso agli scozzesi. Accantonata l'idea della contemplazione mistica del lago, Mamma e nano si sono dati alla ricerca del mostro, con la convinzione che credere o no a tutti ciò che non è razionalmente spiegabile, Babbo Natale e Santa Lucia in primis, sia frutto di una scelta di campo. Dipende da quanta magia vuoi investire, da quanto sei disposto a sognare e ad abbandonarti all'idea dell'incontrollabile e dell'imprevedibile. Complice il museo locale con esperienze immersive splendidamente realizzate e spiegazioni scientifiche alternate e racconti popolari, un brivido a passeggiare sulle sponde di Lochness lo hanno percepito anche loro. 
Ma niente a confronto del tragitto di ritorno del trekking nella neve all'interno del parco nazionale dei Cairngorms. Paesaggi innevati splendidi, boschi e laghi, tutto molto bello peccato solo che alle tre il sole inizi a calare ile il ghiaccio a tendere le sue infide trappole. Quando la Pinkytos' Family, arrivata quasi in vetta, si è avveduta che gli altri escursionisti erano muniti quasi tutti di ramponi per la discesa, si è fatta il segno della croce. Ad avere la peggio è stata ovviamente la maldestra Mamma Pinkytos che, per salvaguardare la sua schiena malandata, ci ha rimesso entrambi i polsi in una scivolata.
Ultime tappe prima del rientro ad Edimburgo la città portuale di Aberdeen, patria dell'angust, e lo spettacolare castello di Dunnottar che si erge imponente su uno strapiombo a picco sul Mar del Nord.
Oggi la Pinkytos' Family ha celebrato come si deve la quasi fine della sua vacanzina scozzese con il tipico Sunday Roast.
Stasera restituirà l'auto e pernotterà in uno splendido hotel con vista aeroporto in attesa del volo previsto per l'alba.
Mentre Mister Baby conta i minuti che lo separano dal ritorno alla guida a sinistra, il Minty legge Primo Levi ed il Morby studia geografia.
La quotidianità si riavvicina a grandi passi.
Mamma Pinkytos non sa se ne ha voglia.



lunedì 2 settembre 2024

Van-life

Come dice Mister Baby, il van è per persone ordinate.
Togliersi le scarpe prima di entrare, niente biscotti sgranocchiati allo stato bravo, pipì solo a comando.
Secondo Mamma Pinkytos, i soldatini della van Life sono stati bravissimi. Caricare l'acqua, scaricare, attaccare la corrente, alzare il tettuccio, attenzione al tendalino, montare letto, lenzuola, cuscini, sacchi a pelo. Mettete tutto, togliere tutto, le luci, le spie, l' AD Blu. Ricordarsi che gli zaini con le tre cose necessarie stanno dietro e per nessuno motivo mentre dormi ne puoi avere bisogno. Ridurre le necessità sotto l'indispensabile.
La fatica degli spazi ristretti.
Eppure.
Il Morby che non sta nella pelle dall'emozione: "Sono troppo emozionato e felice."
Dormire al fresco nel bosco avvolta nel plaid con le maniche di Hello Kitty mentre nel resto del mondo terracqueo si muore di afa.
Svegliarsi con la Val d'Orcia che si stende sconfinata ad un passo da van. Infinite possibilità: di partire, cambiare itinerario, di farsi una doccia nel bel mezzo della tangenziale.
La meraviglia dell'ennesima avventura.
E la consapevolezza che, dopo il Senegal, il loro minuscolo Westfalia è un grande hotel in miniatura.
Forse inadatto per il lungo raggio, azzardato per il gelo di Capo Nord ma pur sempre una buona soluzione per partire in libertà.
E poi Mamma Pinkytos in realtà si sentiva ordinatissima e anche molto portata a cucinare sui fornelli da campeggio.
La vanlife potrebbe essere una soluzione per la sua pensione.
Dovesse mai andarci. 
Così con il catetere risolve anche il problema del bagno.