Domenica mattina il telefono di Mamma Pinkytos ha fatto un triplo carpiato e si è schiantato al suolo dalla parte dello schermo. Risultato: frattura del vetro e cristalli liquidi in libera uscita.
Al Morby, che continuava a vituperare il telefono della parva mater ("Bro, ma te lo puoi anche comprare un telefono decente che questo qui è veramente una schifezza!"), non è parso vero di poterla finalmente spingere verso l'acquisto.
Le ha imposto di aspettarlo all'uscita del cinema per andare insieme al negozio ("Bro non ho mai comprato un telefono, non lo puoi comprare senza di me. È illegale.").
Mamma Pinkytos, che è avvezza alla tecnologia come al karate, voleva uno smartphone rosa.
Il nano malefico aveva in testa un sacco di requisiti tecnici che a lei erano per lo più ignoti e per i quali nutriva interesse pari a zero.
Alla fine il telefono rosa non c'era e Mamma Pinkytos ha ripiegato su uno lilla tra le rimostranze del nano, secondo il quale la mater inetta faceva acquisti insensati di prodotti orrendi.
Una volta a casa M.P. ha iniziato ad armeggiare con l'elettrodomestico violetto (dotato, si badi bene, di cover nera!) e ha iniziato quasi subito a spazientirsi, poi a imprecare, manifestando alla fine l'istinto insano del lancio dalla finestra dell'ammennicolo hi tech.
Per arginare la vis distruttiva, ha reinserito la SIM nel suo amato Oppo a 54 del paleolitico con lo schermo chiazzato di nero e la cover a fiori ed è andata a letto cercando inutilmente di dormire.
La mattina dopo ha offerto il suo smartphone perlato color glicine in regalo ad entrambi i nani ma nessuno l'ha voluto.
Il Morby ha chiosato: "Vedi che dovevi prendere l'altro?! L'avrei usato io "
Il problema era che il trasferimento dei millemilla megabyte da un telefono all'altro si arrestava invariabilmente al 2% e a Mamma Pinkytos sono venuti in odio il lilla, l'Unieuro, i gigabyte, le foto, le app e tutti i telefoni cellulari del mondo terracqueo.
Per due giorni ha abbandonato l'idea di avere uno smartphone intatto.
Poi è tornata dal Senegal la Dottoressa Millecolori e, come fa quasi sempre, le ha risolto il problema con tutta la naturalezza dei suoi 25 anni e la velocità del suo essere donna (è questa la differenza tra lei e i nani. Loro non si applicano e soprattutto sanno fare una sola cosa alla volta. E stanno sempre facendo qualcosa d'altro.).
Le ha spiegato che millemila megabyte di foto e centomila di messaggi erano troppi da trasferire, anche ammettendo, visto il colore, che il nuovo telefono fosse femmina.
Il trucco stava nel liberare la memoria.
Mamma Pinkytos, che boomer rimane, ci ha messo altri due giorni, ma oggi ha sfoggiato il suo telefono perlato colore glicine chiaro che, nel frattempo, aveva dotato di cover trasparente e che fa pandant con la sua agenda .
"Aura" le ha detto il Minty.
Cosa intendesse Mamma Pinkytos non lo ha ben capito, ma ha pensato fosse un complimento.
"Sei troppo boomer mamma. Addirittura me lo volevi regalare!" le ha detto il Morby e lei è stata certa che non fosse un complimento.
"Bellissimo" le ha detto la Dottoressa Millecolori con un sorriso, dopo vere passato ore ad aiutarla ad archiviare video dei nani piccoli e le chat deliranti dei clienti.
E Mamma Pinkytos ha pensato che se al mondo ci fossero solo donne sarebbe un posto migliore, i boomer non sarebbero discriminati e ci sarebbero molti più telefoni lilla.