sabato 1 agosto 2026

Miami

A Miami il caldo ti si appiccica addosso, ma se entri in qualsiasi locale pubblico ti sembra di stare in un freezer.
La Pinkytos' Family gira con la felpa nello zaino ed è tutto un vestirsi e svestirsi.
Ci sono i taxi senza conducente e i robottini che sostituiscono i riders Deliveroo e fanno tenerezza perché aspettano pazientemente per ore ai semafori senza che nessuno si fermi per farli attraversare. Mamma Pinkytos non ha ben compreso come questo si concili con la puntualità del servizio.
A Miami ci sono centinaia di supercar e il Morby passa tutto il tempo a entusiasmarsi e a scattare fotografie.
La gente è sportiva, magra e bella, anche se mangia schifezze.
Una bottiglia d'acqua al supermercato costa 4 dollari e vendono confezioni maxi di ogni cosa: 27 pacchetti di Oreo, 12 donuts, confezioni famiglia di Cookies al cioccolato, taniche da 5 litri di ogni bibita possibile.
A Miami quando meno te lo aspetti arrivano temporali improvvisi, con tuoni, lampi e folate di vento che portano via tutto, anche i nani mentre fanno il bagno in piscina al quattordicesimo piano.
Questa mattina la Pinkytos Family si è spiaggiata a South Beach: bagno in mare e pennichella sulla spiaggia. Poi, siccome il relax era troppo, ha noleggiato le bici per dirigersi verso il Design District. L'afa, il sole delle due e la pressione bassa hanno stroncato Mamma Pinkytos che era già stata ampiamente seminata dalla componente maschile della famiglia e, dopo avere iniziato a vedere due Minty, due Morby e tre Mister Baby, al km 7 si è ritrovata sdraiata lato ciclabile con il nano piccolo che le teneva i piedi in alto, quello grande che le metteva in faccia il suo cappellino ed un impellente bisogno di liquidi. In quel preciso istante è passato il camion di un rivenditore di acqua. Il conducente ha avuto pietà e ha  lanciato al Morby, che l'ha presa al volo, una bottiglia di acqua gelata per rianimare la mater moriens. Quando si dice che Dio vede e provvede.
Alla fine il Design District lo hanno raggiunto percorrendo a piedi gli ultimi 3 km, mangiando anguria e banane lungo la strada per resistere.
Quando sono arrivati erano talmente morti che hanno chiamato Uber sono tornati a casa.
A Miami ci sono distanze talmente grandi che per raggiungere i posti che Mamma Pinkytos avrebbe voluto vedere ci sarebbero voluti giorni. A causa della cancellazione del volo ne hanno perso uno e domani mattina presto partiranno per Everglades Nationl Park.
Avrebbe voluto visitare Calle Ocho, il quartiere cubano, fare un po' di shopping made in USA e altre mille cose. 
In compenso ha quasi recuperato il fuso, fatto diverse incursioni al supermercato (è una cosa che adora quando è in giro per il mondo), cucinato un pasta al sugo nel loro appartamento al ventunesimo piano del Brickell Bay Club e fatto una partita e mezza a Machiavelli.
Poi è stata trasportata a letto, non ricorda bene come. 
Forse il jet lag non l'ha proprio recuperato. 

mercoledì 29 luglio 2026

This agio

La Pinkytos' Family avrebbe dovuto trascorrere la prima serata delle vacanze estive 2026 a Miami e, invece, si deve accontentare di Cerro Maggiore.
Dal ventitreesimo piano del loro alloggio di Brickell, la vista avrebbe dovuto essere uno skyline contornato di grattacieli con vista sulla Baia di Biscayne. Invece, dal quarto piano del Una Hotel Malpensa vedono l'autostrada e in lontananza la torre di controllo dell'aeroporto.
Il punto è che la sfiga non ha deciso di abbandonarli e, determinata e pervicace, questa volta si è abbattuta su di loro prima dell'inizio del viaggio.
E pensare che quest'anno Mamma Pinkytos, vista l'età che avanza, per mettersi al riparo dall'imponderabile, anzichè un volo per la Florida Via Timbuctu aveva deciso di optare per un (sulla carta) comodissimo volo diretto British Airways, operato da American Airlines, da Milano Malpensa a Miami, con una pernacchia ai suoi familiari nonchè compagni di viaggio che hanno sempre da ridire sugli operativi esotici scelti dalla mater avventurosa.
E invece: volo cancellato. Così, senza colpo ferire, pare per un black out ai sistemi informatici della compagnia.
Solo una mail asciutta che lo rischedulava per venerdì pomeriggio. 
Ve-ner-dí. 
Due giorni e mezzo dopo l'inizio delle loro sudatissime vacanze. 
Dopo mille preparativi, dopo avere mandato Pongo Rabbit in villeggiatura dalle Charlie's Angels, dopo aver acquistato appositamente una valigia ancora più minimal per rispettare  le franchigie bagaglio a mano di American Airlines.
Porcamiseria.
Mamma Pinkytos si è attaccata al telefono e ha supplicato prima il call center di British e poi quello di American. 
Dopo di che, l'intera rumorosa famiglia si è presentata direttamente al desk in aeroporto per mostrare il disagio dal vivo. 
Alla fine la soluzione migliore che sono riusciti ad ottenere è stata la riprotezione su un volo Air France di domani mattina per Miami via Parigi, hotel nelle vicinanze dell'aeroporto e pasti inclusi. Il che per i nani ha sempre un certo appeal.
Dietro insistenza del Morby, si erano fatti ingolosire da un Milano - Chicago di questo pomeriggio, con volo per Miami domani mattina alle sei. Ma l'appeal di una cena a Chicago rimbambiti dal fuso non ha vinto sulle complicazioni: cercare un alloggio per dormire un pugno di ore e tornare in aeroporto alle quattro del mattino.Cosí hanno preferito declinare ed optare, a malincuore, per Cerro Maggiore: vista sulla A8 e centro commerciale a portata di mano.
La famiglia This Agio, dopo un pranzo frugale a buffet insieme a decine di altri soggetti variamente disagiati (la maggior parte riparte venerdì ma non sembra avere accusato troppo il colpo), nel pomeriggio ha fatto una gita ad Arona sul Lago Maggiore dove ha cercato, senza troppo successo, di sopravvivere alla calura e alle lagne del Morby dovute alla calura.
Mamma Pinkytos, sotto antistaminici per una fastidiosa orticaria, si addormentava in ogni dove e, tra un risveglio e l'altro, pensava di essere a Miami.
Poi ha visto la A8 e si è accorta di essere a Lonate Pozzolo. 
L'orticaria è aumentata, ma la giornata è trascorsa e domani saranno in USA.
Forse.




martedì 14 luglio 2026

Soffio

Il Minty è grato. Per tutto. 
Ringrazia per i regali ricevuti, per il tempo trascorso insieme, per il tiramisù che ha preparato insieme a Mamma Pinkytos per la sua festa.
E la sua mamma ha un'infinita gratitudine per avere nella sua vita questo neo-diciassettenne sorridente, fiducioso e positivo nei confronti della vita e del mondo.
La abbraccia almeno una volta al giorno ed è un abbraccio che raddrizza le giornate.
Lo guarda camminare verso il futuro con passo deciso, autonomo e un po' selvatico, come lei. 
Ama la compagnia, ma sa stare da solo, è capace di godere del tempo vuoto pur avendo grandi abilitá organizzative.
Mamma Pinkytos sa che ogni passo avanti è un passo lontano, come è giusto che sia. 
La gioia si accompagna alla malinconia.
Oggi, diciassette anni dopo essere diventata mamma, percepisce che il ticchettio dell'orologio corre troppo veloce e che gli anni sono un soffio . 
Lei non ha più l'energia di allora, vede in viso i segni del tempo che è passato eppure sente distintamente quella vocina sottile di bimbo che canta, parlotta, chiama. Sente il profumo di quei riccioli morbidi che spuntavano da sotto il cappellino.
Guarda indietro e sembra che sia passato solo qualche giorno. 
Invece il tempo è un vortice e i ricordi scorrono uno dopo l'altro come pagine di un libro.
I genitori dal centro della scena si spostano di lato, poi dietro le quinte.
Il Minty festeggerá i suoi diciassette anni con un party in giardino. 
Mamma Pinkytos ha cucinato piena di gioia. Allo scattare dell'ora X sarà sfrattata insieme al resto della famiglia per fare spazio agli ado festaioli. 
Ci sono molti modi di esserci.  
Appena ieri esserci era preparare una torta gigante di Peppa Pig e organizzare la corsa con i sacchi.
Oggi è comprare lo spumante, un sacco di ghiaccio da tre kg e andarsene da casa sino a nuovo ordine.
L'amore, quello, non cambia mai.


martedì 7 luglio 2026

Differente

L'estate di Mamma Pinkytos è differente.
Mentre il resto del mondo terracqueo cerca refrigerio in montagna o medita fughe al mare, la mater operosa monta, smonta, inscatola, riempie e svuota armadi, misura.
Non aspira al titolo di Reginetta del Bricolage, nè ai è rincretinita di colpo. Quello è più un percorso graduale.
Lei, nell'unico periodo dell'anno in cui ha i figli impegnati al cre per quasi 12 santissime ore al giorno, ne approfitta per fare lavori in casa. 
Quest'anno è la volta della camera del Morby che, a 14 anni compiuti, meritava un  rifugio da ragazzo al posto del letto a castello multicolore senza scaletta di quando era piccolo.
Ma anche il restyling della casa di Mamma Pinkytos è differente.
Perchè se il resto del mondo rimette a nuovo, nella Pinkytos' Home una cosa si rinnova e una si rompe. Sai mai che poi c'è troppo ordine e troppa perfezione.
Si imbiancano le pareti e si rompe una doga del letto.
Si cambia la camera e si rompe un'anta della finestra.
Si sostituisce la guarnizione del box doccia e si rompe la maniglia del frigo.  
Si ripara un cassetto del freezer e se ne rompe uno della cucina, in un contrappasso continuo ed estenuante che sta mettendo a dura prova i nervi di Mamma Pinkytos.
"La casa ci rema contro" ha annunciato serafica e sconsolata a Mister Baby.
Lui, nel vano tentativo di porre un freno allo sbando totale, le ha proposto una pausa pranzo al Leroy Merlin. Che di solito è il negozio preferito di Mamma Pinkytos.
Ma non di questi tempi .
Incapace di affrontare guasti e intoppi uno alla volta, si è lasciata prendere dallo sconforto e non ha comprato niente.
La negatività, come una nube tossica, ha avvolto anche Mister Baby: "Le ante degli armadi nuovi non sono abbastanza spesse."
Per sopravvivere al caldo e ai malumori, Mamma Pinkytos deve sforzarsi di vedere il lato positivo.
Questa sera il Morby dormirà nella sua cameretta nuova.
Fa niente se mentre stendeva le si è appena rotto lo stendipanni.

mercoledì 17 giugno 2026

Eppure

Desmond Tutu, le centrali a biomassa, il concertino in La minore di Perlman per violino. La violenza di genere, il mago dei numeri, il progetto Genoma. 
Oggi il Morby ha l'orale dell'esame di terza media. È uno di quei giorni che resteranno nella memoria, uno di quei momenti di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza che segnano uno spartiacque tra il prima ed il dopo.
Mamma Pinkytos se lo ricorda bimbo, percorrere quella strada che sembrava lunghissima con passo incerto, verso nuovi amici, ancora sconosciuti.
Ora è un adolescente spavaldo che si controlla i capelli cento volte prima di uscire e che fa diventare grigi i suoi di capelli, giorno dopo giorno a furia di battaglie, rispostacce e mugugni.
Mamma Pinkytos pensa che qualcuno abbia guardato giù da lassù e fatto in modo che l'esame fosse proprio il primo giorno, per salvaguardare per quanto possibile la sua salute psichica duramente messa alla prova negli ultimi due mesi.
Mesi di "sono stanco", "non ho voglia", "mi annoio" e di "studia", "impegnati" , "ti tolgo il cellulare, la wi fi, ti barrico in casa ".
Gli ultimi giorni sono stati una miscellanea di arrabbiature, abbracci, urla, coccole, recriminazioni. 
Sensazione persistente di inadeguatezza.
Eppure.
Mamma Pinkytos, che pure avrebbe voluto fuggire a Timbuctu, ha scelto di non sottrarsi. Si è ritagliata un giorno dal lavoro e ha presidiato il fortino. Ce l'ha messa tutta per rimanere in equilibrio. 
Eppure era nervosa e ha perso spesso la pazienza.
Il nano ce l'ha messa tutta per essere odioso.
Ripeteva a testa in giù, recriminava, lanciava cose. 
Eppure stanotte è arrivato nel letto grande con gli occhietti e la vocina dei sette anni: "Mamma, non riesco a dormire..mi fai una coccola?" 
Le coccole aggiustano tutto, o quasi.
Aggiustano le urla, ricaricano la pazienza, ti fanno sembrare quasi abbastanza. 
Il Morbillo sembra strafottente e spavaldo.
Eppure stamattina ha chiesto a Mamma Pinkytos di accompagnarlo a piedi, come tante volte in questi anni. 
Camminava piano e chiacchierava volentieri, con la polo blu ed il violino in spalla. 
In quei momenti Mamma Pinkytos si riconcilia con la vita, che le sembra semplice come una passeggiata a ritmo lento.
Il Morby ha aspettato lungo la strada le sue compagne di sventura violino-munite, ha salutato la mater emozionata con il sorriso tirato delle grandi occasioni.
Tre piccoli violinisti in fila, che tre anni fa erano bimbi e ora sono ragazzi, si sono avviati insieme verso la scuola. 
Per l'ultima volta.
L'anticamera delle vacanze, una liberazione.
Eppure a Mamma Pinkytos, che con il nano piccolo per una serie di motivi riesce a sentirsi la mamma peggiore dell'universo terracqueo, è scesa una lacrima.

lunedì 6 aprile 2026

Disconnessione

Mamma Pinkytos si è disconnessa.
Dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla casa da pulire e dal rancho da preparare, dalla sua vita da taxi driver al servizio dei nani, dagli incastri impossibili.
Aveva bisogno come l'aria di questi cinque giorni di disconnessione totale e come lei ne avevano bisogno Mister Baby ed i nani che, per millemila ragioni, arrivano sempre a Pasqua a corto di energie. 
Mamma Pinkytos è partita mercoledì che faticava a dormire bene, con un acufene così forte che da un orecchio non sentiva quasi nulla ed il collo bloccato per la tensione.
Come da tre anni a questa parte, è rinata guardando il colore del mare che cambia a seconda delle ore e sentendo il sole scottare sulla pelle.
L'Egitto è diventato il suo paradiso di primavera, l'ancora prima del tracollo, un regalo meraviglioso che le consente di recuperare le energie ed il bello della dimensione familiare.
È la loro vacanza legibus solutus, dove ognuno si sveglia quando vuole e fa quelle che vuole. Mamma Pinkytos nella camera dei nani non è mai nemmeno entrata, lasciando che crescessero serenamente piante esotiche nei calzini e funghi nei costumi.
Ha dormito ad ogni ora e in ogni dove, ha mangiato squisiti dolcetti al miele (e non solo quelli), ha letto libri e pensato al nulla.
Oggi riparte malvolentieri, nel senso che due tre giorni ancora non li avrebbe disdegnati, ma adesso sente di avere l'energia per arrivare alla fine dell'anno scolastico. 
Ha i capelli da medusa e una leggera abbronzatura, visto che con l'età sta più attenta a proteggere la pelle e si abbronza molto meno.
È vestita uguale da cinque giorni in ragione del bagaglio minimal (eppure sempre un filo sovrabbondante). 
Ma sta bene.
Respira a pieni polmoni aria di mare e, anche se domani sarà in ufficio, non avverte istinti suicidi.
"Vacanza bella, però è durata troppo poco". Ha detto il Morby.
"Le cose belle non hanno però" ha risposto Mamma Pinkytos.
"Le cose belle hanno sempre un però" ha chiosato il nano, che deve sempre avere l'ultima parola.
Questione di punti di vista.
Se le vacanze durassero a lungo non sarebbero vacanze.
Però.

lunedì 23 marzo 2026

Quattordici

Sei la mia battaglia quotidiana, la mia responsabilità più grande.
Hai lentiggini che fanno impazzire, passo il tempo a contarle, come fossero pietre preziose.
Sei liscio, morbido e profumi ancora di caramelle e biscotti.
Se sei dell'umore giusto ancora mi dai la mano quando camminiamo.
Sei contento se ti vengo a prendere a scuola, anche a piedi, dopo le lezioni di violino. Come me ami quelle passeggiate nel silenzio della sera, sembra che in giro ci siamo solo noi e a volte riesci ad aprirti, mi racconti piccole cose della tua giornata, che io ascolto avida, senza perdere una parola.
Sei curioso di tutto ed è una delle cose che amo di più di te. Ti piace sapere come funzionano le cose, cosa succede tra le persone. Sei avido di dettagli e di storie. Ti ho preso in giro molte volte per come ti incanti ad ad osservare situazioni e ad ascoltare persone che parlano tra loro, ma la verità è che sei come me, insaziabile di vita.
Sei straordinariamente intelligente ed intuitivo e quando gli altri me lo fanno notare, sento l'enorme responsabilità di incanalare questi talenti in qualcosa di buono per te.
Sei il mio compagno preferito di serie TV e di coccole sotto il piumone. Siamo in pace con il mondo infilati con la boule sotto una coperta pelosa.
Mi fai sciogliere quando dici: "Mamma dammi un abbraccio!", ma sai essere anche testardo e cocciuto come un mulo.
Sei più avvocato di me, hai una dialettica che sfinisce e se lo dico io...
Sei un amore indescrivibile, di quelli da farfalle nello stomaco, inquieto, ombroso, sorridente e folle, a seconda del momento.
Sei un adolescente e ancora non me ne capacito. Faccio fatica a volte a rinunciare alla nostra complicità, anche se so che la distanza è parte essenziale del tuo cammino.
Mi manchi quando vuoi startene per conto tuo, mi perdo nei tuoi silenzi, cerco conferme.
Essere la tua mamma è un avventura per esploratori ed equilibristi, ma mi sono esercitata a dovere. 
Mi mantieni attiva tu, non la vuoi una mamma vecchietta e in relax.
Sappi che io, nel caso volessi, ti tengo volentieri cucciolo ancora per un po'. 
E quando ti lamenti che non sei alto e peloso come i tuoi amici, esulto in segreto.
Non c'è fretta per la vita adulta.
Buoni quattordici anni Morbillo, che tu possa trovare la tua strada.
La tua mamma.