martedì 7 luglio 2026

Differente

L'estate di Mamma Pinkytos è differente.
Mentre il resto del mondo terracqueo cerca refrigerio in montagna o medita fughe al mare, la mater operosa monta, smonta, inscatola, riempie e svuota armadi, misura.
Non aspira al titolo di Reginetta del Bricolage, nè ai è rincretinita di colpo. Quello è più un percorso graduale.
Lei, nell'unico periodo dell'anno in cui ha i figli impegnati al cre per quasi 12 santissime ore al giorno, ne approfitta per fare lavori in casa. 
Quest'anno è la volta della camera del Morby che, a 14 anni compiuti, meritava un  rifugio da ragazzo al posto del letto a castello multicolore senza scaletta di quando era piccolo.
Ma anche il restyling della casa di Mamma Pinkytos è differente.
Perchè se il resto del mondo rimette a nuovo, nella Pinkytos' Home una cosa si rinnova e una si rompe. Sai mai che poi c'è troppo ordine e troppa perfezione.
Si imbiancano le pareti e si rompe una doga del letto.
Si cambia la camera e si rompe un'anta della finestra.
Si sostituisce la guarnizione del box doccia e si rompe la maniglia del frigo.  
Si ripara un cassetto del freezer e se ne rompe uno della cucina, in un contrappasso continuo ed estenuante che sta mettendo a dura prova i nervi di Mamma Pinkytos.
"La casa ci rema contro" ha annunciato serafica e sconsolata a Mister Baby.
Lui, nel vano tentativo di porre un freno allo sbando totale, le ha proposto una pausa pranzo al Leroy Merlin. Che di solito è il negozio preferito di Mamma Pinkytos.
Ma non di questi tempi .
Incapace di affrontare guasti e intoppi uno alla volta, si è lasciata prendere dallo sconforto e non ha comprato niente.
La negatività, come una nube tossica, ha avvolto anche Mister Baby: "Le ante degli armadi nuovi non sono abbastanza spesse."
Per sopravvivere al caldo e ai malumori, Mamma Pinkytos deve sforzarsi di vedere il lato positivo.
Questa sera il Morby dormirà nella sua cameretta nuova.
Fa niente se mentre stendeva le si è appena rotto lo stendipanni.

mercoledì 17 giugno 2026

Eppure

Desmond Tutu, le centrali a biomassa, il concertino in La minore di Perlman per violino. La violenza di genere, il mago dei numeri, il progetto Genoma. 
Oggi il Morby ha l'orale dell'esame di terza media. È uno di quei giorni che resteranno nella memoria, uno di quei momenti di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza che segnano uno spartiacque tra il prima ed il dopo.
Mamma Pinkytos se lo ricorda bimbo, percorrere quella strada che sembrava lunghissima con passo incerto, verso nuovi amici, ancora sconosciuti.
Ora è un adolescente spavaldo che si controlla i capelli cento volte prima di uscire e che fa diventare grigi i suoi di capelli, giorno dopo giorno a furia di battaglie, rispostacce e mugugni.
Mamma Pinkytos pensa che qualcuno abbia guardato giù da lassù e fatto in modo che l'esame fosse proprio il primo giorno, per salvaguardare per quanto possibile la sua salute psichica duramente messa alla prova negli ultimi due mesi.
Mesi di "sono stanco", "non ho voglia", "mi annoio" e di "studia", "impegnati" , "ti tolgo il cellulare, la wi fi, ti barrico in casa ".
Gli ultimi giorni sono stati una miscellanea di arrabbiature, abbracci, urla, coccole, recriminazioni. 
Sensazione persistente di inadeguatezza.
Eppure.
Mamma Pinkytos, che pure avrebbe voluto fuggire a Timbuctu, ha scelto di non sottrarsi. Si è ritagliata un giorno dal lavoro e ha presidiato il fortino. Ce l'ha messa tutta per rimanere in equilibrio. 
Eppure era nervosa e ha perso spesso la pazienza.
Il nano ce l'ha messa tutta per essere odioso.
Ripeteva a testa in giù, recriminava, lanciava cose. 
Eppure stanotte è arrivato nel letto grande con gli occhietti e la vocina dei sette anni: "Mamma, non riesco a dormire..mi fai una coccola?" 
Le coccole aggiustano tutto, o quasi.
Aggiustano le urla, ricaricano la pazienza, ti fanno sembrare quasi abbastanza. 
Il Morbillo sembra strafottente e spavaldo.
Eppure stamattina ha chiesto a Mamma Pinkytos di accompagnarlo a piedi, come tante volte in questi anni. 
Camminava piano e chiacchierava volentieri, con la polo blu ed il violino in spalla. 
In quei momenti Mamma Pinkytos si riconcilia con la vita, che le sembra semplice come una passeggiata a ritmo lento.
Il Morby ha aspettato lungo la strada le sue compagne di sventura violino-munite, ha salutato la mater emozionata con il sorriso tirato delle grandi occasioni.
Tre piccoli violinisti in fila, che tre anni fa erano bimbi e ora sono ragazzi, si sono avviati insieme verso la scuola. 
Per l'ultima volta.
L'anticamera delle vacanze, una liberazione.
Eppure a Mamma Pinkytos, che con il nano piccolo per una serie di motivi riesce a sentirsi la mamma peggiore dell'universo terracqueo, è scesa una lacrima.

lunedì 6 aprile 2026

Disconnessione

Mamma Pinkytos si è disconnessa.
Dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla casa da pulire e dal rancho da preparare, dalla sua vita da taxi driver al servizio dei nani, dagli incastri impossibili.
Aveva bisogno come l'aria di questi cinque giorni di disconnessione totale e come lei ne avevano bisogno Mister Baby ed i nani che, per millemila ragioni, arrivano sempre a Pasqua a corto di energie. 
Mamma Pinkytos è partita mercoledì che faticava a dormire bene, con un acufene così forte che da un orecchio non sentiva quasi nulla ed il collo bloccato per la tensione.
Come da tre anni a questa parte, è rinata guardando il colore del mare che cambia a seconda delle ore e sentendo il sole scottare sulla pelle.
L'Egitto è diventato il suo paradiso di primavera, l'ancora prima del tracollo, un regalo meraviglioso che le consente di recuperare le energie ed il bello della dimensione familiare.
È la loro vacanza legibus solutus, dove ognuno si sveglia quando vuole e fa quelle che vuole. Mamma Pinkytos nella camera dei nani non è mai nemmeno entrata, lasciando che crescessero serenamente piante esotiche nei calzini e funghi nei costumi.
Ha dormito ad ogni ora e in ogni dove, ha mangiato squisiti dolcetti al miele (e non solo quelli), ha letto libri e pensato al nulla.
Oggi riparte malvolentieri, nel senso che due tre giorni ancora non li avrebbe disdegnati, ma adesso sente di avere l'energia per arrivare alla fine dell'anno scolastico. 
Ha i capelli da medusa e una leggera abbronzatura, visto che con l'età sta più attenta a proteggere la pelle e si abbronza molto meno.
È vestita uguale da cinque giorni in ragione del bagaglio minimal (eppure sempre un filo sovrabbondante). 
Ma sta bene.
Respira a pieni polmoni aria di mare e, anche se domani sarà in ufficio, non avverte istinti suicidi.
"Vacanza bella, però è durata troppo poco". Ha detto il Morby.
"Le cose belle non hanno però" ha risposto Mamma Pinkytos.
"Le cose belle hanno sempre un però" ha chiosato il nano, che deve sempre avere l'ultima parola.
Questione di punti di vista.
Se le vacanze durassero a lungo non sarebbero vacanze.
Però.

lunedì 23 marzo 2026

Quattordici

Sei la mia battaglia quotidiana, la mia responsabilità più grande.
Hai lentiggini che fanno impazzire, passo il tempo a contarle, come fossero pietre preziose.
Sei liscio, morbido e profumi ancora di caramelle e biscotti.
Se sei dell'umore giusto ancora mi dai la mano quando camminiamo.
Sei contento se ti vengo a prendere a scuola, anche a piedi, dopo le lezioni di violino. Come me ami quelle passeggiate nel silenzio della sera, sembra che in giro ci siamo solo noi e a volte riesci ad aprirti, mi racconti piccole cose della tua giornata, che io ascolto avida, senza perdere una parola.
Sei curioso di tutto ed è una delle cose che amo di più di te. Ti piace sapere come funzionano le cose, cosa succede tra le persone. Sei avido di dettagli e di storie. Ti ho preso in giro molte volte per come ti incanti ad ad osservare situazioni e ad ascoltare persone che parlano tra loro, ma la verità è che sei come me, insaziabile di vita.
Sei straordinariamente intelligente ed intuitivo e quando gli altri me lo fanno notare, sento l'enorme responsabilità di incanalare questi talenti in qualcosa di buono per te.
Sei il mio compagno preferito di serie TV e di coccole sotto il piumone. Siamo in pace con il mondo infilati con la boule sotto una coperta pelosa.
Mi fai sciogliere quando dici: "Mamma dammi un abbraccio!", ma sai essere anche testardo e cocciuto come un mulo.
Sei più avvocato di me, hai una dialettica che sfinisce e se lo dico io...
Sei un amore indescrivibile, di quelli da farfalle nello stomaco, inquieto, ombroso, sorridente e folle, a seconda del momento.
Sei un adolescente e ancora non me ne capacito. Faccio fatica a volte a rinunciare alla nostra complicità, anche se so che la distanza è parte essenziale del tuo cammino.
Mi manchi quando vuoi startene per conto tuo, mi perdo nei tuoi silenzi, cerco conferme.
Essere la tua mamma è un avventura per esploratori ed equilibristi, ma mi sono esercitata a dovere. 
Mi mantieni attiva tu, non la vuoi una mamma vecchietta e in relax.
Sappi che io, nel caso volessi, ti tengo volentieri cucciolo ancora per un po'. 
E quando ti lamenti che non sei alto e peloso come i tuoi amici, esulto in segreto.
Non c'è fretta per la vita adulta.
Buoni quattordici anni Morbillo, che tu possa trovare la tua strada.
La tua mamma.

mercoledì 4 febbraio 2026

Denti

Luna Rabbit ha i denti storti, come tutti i componenti della Pinkytos' Family.
Lei però è furba e sorride con la bocca chiusa. 
Vuole fare la modella, pubblicizzare fieno, paglia, pellet, cose così. Mister Baby è un po' all'antica e non è molto dell'idea. Abituato ai maschi, mal comprende i vezzi da prima donna della coniglietta abbronzata.
Il suo veterinario vuole farle la Tac, per la modica cifra di 380 euro: "Purtroppo signora i conigli non sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale" ha puntualizzato.
"Ormai nemmeno le persone" ha commentato amara Mamma Pinkytos. Poi, curiosa, ha chiesto che si fa al coniglio con i denti storti, dopo l'accertamento diagnostico.
"Si tolgono i denti. Altrimenti poi il coniglio, a causa del dolore e del fastidio, non mangia più, deperisce e muore." Ha risposto serafico il Vet.
"Meglio intervenire prima su un coniglio sano che su uno sofferente "
Mamma Pinkytos è rimasta interdetta e sul momento non le è venuto di chiedere come faccia il coniglio a mangiare senza i denti. 
Però questa cosa le ha dato da pensare.
Le è venuta in mente l'immagine poco poetica di lei e Mister Baby senza denti imboccati con omogeneizzato.
Le è parso il minimo minacciare di morte il Morby che dopo due anni di apparecchio per raddrizzare i denti ora si rifiuta di mettere il byte notturno di mantenimento e inventa ogni volta una scusa diversa.
E poi. 380 euro di tacu. 270 di estrazione dentale. 80 di analisi pre-anestesia. Circa 700 euro contati male. Per l'animale esotico (così sono classificati i conigli dai veterinari).
"Sono cifre sconcertanti" ha chiosato il Morby, che quando vuole sa parlare in italiano corretto.
Ora. Gli si vuole bene ai pelosi. Li si tratta con amore e se stanno male li si porta veloci come il vento all'ospedale dei lagomorfi (perché no, i conigli non sono roditori). 
Ma l'ortodonzia preventiva anche no.  
Mica è sicura Mamma Pinkytos che se potesse scegliere la Lunetta Space sceglierebbe di farsi togliere i denti in via preventiva.
Del resto, non lo farebbe nemmeno lei.
Epperò la mater non dormiens il sonno lo ha perso lo stesso perché non vuole fare la madre degenere.
Il risultato è che al mattino anziché imprecare ad ogni pallina conigliesca , Mamma Pinkytos impreca solo davanti alle cacchine di Pongo.
La Lunetta con i denti storti se mangia e spallina scongiura l'estrazione dentale.

giovedì 29 gennaio 2026

KO

Alle fine Mamma Pinkytos in letargo ci è andata davvero e con soddisfazione.
Messa ko dalla febbre, ha passato mezza giornata sotto il piumone in modalità zombie.
Il Morby e Mister Baby, reduci dalla sfortunata trasferta a Bruxelles a seguito dell'Atalanta (andata, sconfitta e ritorno in 22 ore) erano più attivi di lei.
L'altra mezza giornata, la mater febbricitans l'ha spesa a tentare di riacquisire una dimensione umana, a pulire casa e a cercare di mettere insieme pranzo e cena con gli avanzi di frigorifero e un po' di fantasia.
Poi, dulcis in fundo, per individuare una luce in fondo al tunnel della carestia, tra i rimbrotti del Morby contrariato per la zuppa di legumi, ha ordinato la spesa on line.
Con un po' di riposo se ne è andata anche la febbre. È come se il corpo di Mamma Pinkytos ogni tanto reclamasse a gran voce una tregua. 
Domani si riparte. Ha la voce nasale e i capelli da seconda guerra mondiale, ma può farcela.
È venerdì.

martedì 27 gennaio 2026

Letargo

È passato meno di un mese dalla fine delle vacanze di Natale eppure Mamma Pinkytos sente di avere bisogno di un break.
Non è affaticata per il lavoro né tutto sommato per la gestione familiare.
Lei ha proprio sonno.
Tantissimo sonno. 
E freddo.
Ha pensato che fanno bene gli animali ad andare in letargo, a mettersi fino a primavera in modalità risparmio energetico.
Eppure lei è nata a gennaio e ama l'inverno, la neve, i pigiami pelosi, il camino.
Però non le dispiacerebbe affatto dormire un paio di giorni di fila. O per lo meno non uscire da sotto il piumone.
D'ostacolo al suo letargo c'è una fame atavica, alla faccia della dieta che si era ripromessa di fare.
Di dolci soprattutto, ma anche di grassi di varia natura: salumi, ravioli al burro, taleggio.
Mister Baby, nella sua nuova versione granivora, si alza presto al mattino per mettere amorevolmente i semi di chia in ammollo nel kefir. Le prepara la colazione come fosse la cosa più buona del mondo e Mamma Pinkytos, al pensiero della brioche e del cappuccino, inizia la giornata già di cattivo umore. 
Siccome poi nella pausa caffè nemmeno la Dottoressa Millecolori vuole condividere con lei la vergogna del cornetto alla crema, rinuncia. E il malumore cresce.
Per non arrivare a casa con istinti omicidi divora di nascosto caramelle gommose.
Per alleggerire il senso di colpa per avere mangiato caramelle gommose va a pilates due volte a settimana. Alle sei e mezza del mattino. Esce di casa con il buio e i pinguini che fanno capolino tra le auto.
Il che accresce esponenzialmente la sua voglia di letargo.
La giornata le sembra una ricorsa. 
A volte Mister Baby prepara il pranzo. Insalata. E basta.
Gnam gnam caramelle gommose, appena riesce ad arrivare in ufficio.
Nonostante i semi e l'insalata nemmeno dimagrisce.
Traccheggia.
Se ne sta li ad aspettare marzo. 
Come in letargo, ma in piedi.
Dopotutto intravede la luce in fondo al tunnel.
Sotto forma di uova di Pasqua che già fanno capolino sugli scaffali del supermercato.