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lunedì 3 agosto 2026

Verso sud

Lasciata la metropoli, la Pinkytos' Family ha ritirato l'auto a noleggio e si è diretta verso l'estremo sud della Florida.
Ha attraversato il Parco Naturale delle Everglades percorrendo con l'airboat un canale di mangrovie popolato di alligatori, grossi uccelli e tartarughe. È la terra che era, e in parte è, dei Miccosukee, popolazioni di indigeni nativi che oggi si occupano di salvaguardia delle risorse ambientali. L'enorme aerea delle Everglades rifornisce di acqua tutta Miami ed è variamente popolata di zanzare e insetti vari che aumentano man mano che si procede verso sud. 
Mamma Pinkytos è una Pimpa gigante, pienissima di puntini in ogni dove.
Persino sul palmo della mano, dietro il collo, in punti che fatica a pensare come abbiano potuto essere raggiunti.
Eppure.
Dopo una sosta tardo pomeriggio - notte in uno dei classici Best Western d'appoggio a Florida City dove hanno mangiato, fino ad ora, il miglior hamburger della vacanza nel tipico locale americano con arachidi e butter bread a volontà, hanno proseguito per le Florida Keys.
Prima tappa: Key Largo.
Sono arrivati all'alba al famoso John Pennekamp Coral reef state park pieni di aspettative. Hanno visitato il piccolo acquario locale e si sono diretti verso la piccolissima Cannon Beach, citata in tutte le guide perché si può fare snorkeling dalla riva e raggiungere un relitto sommerso.
Peccato che l'acqua puzzasse di zolfo e uova marce a causa dell'elevata presenza di sargasso, tipica nei mesi estivi nelle Florida Keys e fosse pienissima di melma e di alghe tanto da sprofondare.
Mister Baby ha rinunciato e priori e si è seduto a guardare l'Atalanta.
Mamma Pinkytos e i nani più ardimentosi si sono avventurati nella melma.
Dopo due minuti il Morby era completamente marrone e il Minty aveva perso una ciabatta risucchiata da 40 cm di alga molliccia.
Hanno dovuto rimestare con le mani nel sargasso con il timore di trovare qualche abitante pur di non fare tornare il Minty e pieni nudi.
Quindi hanno rinunciato all' idea del relitto e hanno prenotato un'escursione di snorkeling per il pomeriggio.
Al largo, pinnemuniti, hanno ammirato la barriera corallina, mante, barracuda, pesci pagliaccio, la statua del Cristo degli abissi e anche il relitto di una nave gigante.
Ma non i lamantini, obiettivo della vacanza del Morbillo, che abitano le acque basse vicino ai magrovieti.
Stamattina alle ore 6.45 è iniziata l'operazione Lamantino.
La fase 1 ha consistito nell'osservazione statica delle acque dal pontile.
La fase 2 in un giro familiare in kayak (il Morby ha preso il suo e sembrava Robinson Crusoe, ma si è stancato dopo dieci minuti ed è andato a traino dei suoi sfortunati parenti) verso l'isolotto delle mangrovie.
Per ora l'operazione è rimasta senza successo, ma seguiranno fasi ulteriori.
Ora si sono concessi qualche ora di relax in riva all'oceano nel loro resort, prima della partenza per Key West.
Al giorno 5 tutto bene, con qualche piccola nota:
- gli americani sono friendly, molto sorridenti e disponibili.
- la Florida è pienissima di ispanici, tutti i cartelli e le indicazioni sono anche in spagnolo.
- alle Keys l'influenza cubana si sente e l'atmosfera ha un che di malinconico e decadente che,per Mamma Pinkytos, è estremamente affascinante.
- dal 1 gennaio l'amministrazione Trump, oltre al classico biglietto di ingresso per i parchi naturali, ha istituito una tassa per ogni straniero non residente negli Usa di età superiore a 16 anni pari ad euro 100. Come fare sentire ben accolto il turista.