mercoledì 5 agosto 2026

Miscellanea

Key West è una miscellanea di colori, vitalitá e libertà. Con la sua atmosfera un po' bohemienne è l'estremo sud degli Stati Uniti. Meno di un centinaio di miglia la separano da Cuba, che ha contaminato questo angolo di Florida con i suoi colori e i suoi sapori caraibici.
Duval Street è tutta un fiorire di gallerie d'arte, alternate a negozi che vendono prodotti a base di cannabis, sigari cubani e sex toys.
L'intera città è un manifesto LGBT e all'ora del tramonto, con la musica in Mallory Square, esce dal torpore e si anima di musica e profumi. 
Il Minty, da piccolo lord borghese, non si è fatto conquistare dalle vibes: "Non mi piace questo posto. C'ê rumore, vendono droga ovunque e sono tutti strani." Chiosa dopo che un transgender ha appena invitato lui ed il Morby ad uscire da un negozio di souvenir pieno di oggetti fallici multicolore con la scritta Welcome to Key West '"only for adults".
Quando Mister Baby, decisamente catturato dall'energia del luogo, ha proposto di cenare nello storico pub "Sloppy Joe" frequentato anche da Ernst Hemingway si è fermamente opposto:"C'è troppo casino ed è un posto da divorziate".
Cosa intendesse Mamma Pinkytos non è riuscita a capirlo e soprattutto non ha ben compreso perchè, secondo il nano grande i luoghi deputati ai bagordi siano interdetti alle donne sposate. Ha un figlio boomer, qualcosa deve avere sbagliato.
Questa mattina la Pinkytos' Family ha visitato la casa di Hemingway con i suoi 50 gatti.
Ha ascoltato storie e gossip sul celebre scrittore e le sue quattro mogli.
"Un tipo esotico" ha commentato il Morby. "Del resto per vivere in questo posto esotico doveva essere parecchio alternativo."
E niente, nemmeno il Morbillo, sebbene refrattario alle regole, le è uscito sufficientemente hippie.
Nel pomeriggio la Pinkytos' Family ha iniziato la lunga risalita della Florida. Ha risalito le Keys, oltrepassato Miami e raggiunto la Napoli americana.
A Naples la gente è sorridente e caciarona, Mamma Pinkytos ha detto alla receptionist che le sembra di stare a Napoli, in Italy.
Lei ha riso di gusto, ha detto che Naples è piena di pizzerie e ristoranti italiani.
Poi ha chiesto al Minty il suo nome, dicendogli che ha la faccia da calciatore famoso. Gli ha chiesto se gioca a 'soccer' e dove. 
Il nano grande con la sua maglia del Real Madrid ha sorriso e ha risposto: "In a local team, at the moment". 
Visto l'entusiasmo della signora non ha avuto cuore di dire che nella realtà fa l'arbitro. 
At the moment.
A Naples manca 'o sole'. Piove e c'è il cielo plumbeo, anche se le spiagge paiono bellissime ed esclusive.
Sarà la suggestione, ma Mamma Pinkytos ha voglia di pizza.

lunedì 3 agosto 2026

Verso sud

Lasciata la metropoli, la Pinkytos' Family ha ritirato l'auto a noleggio e si è diretta verso l'estremo sud della Florida.
Ha attraversato il Parco Naturale delle Everglades percorrendo con l'airboat un canale di mangrovie popolato di alligatori, grossi uccelli e tartarughe. È la terra che era, e in parte è, dei Miccosukee, popolazioni di indigeni nativi che oggi si occupano di salvaguardia delle risorse ambientali. L'enorme aerea delle Everglades rifornisce di acqua tutta Miami ed è variamente popolata di zanzare e insetti vari che aumentano man mano che si procede verso sud. 
Mamma Pinkytos è una Pimpa gigante, pienissima di puntini in ogni dove.
Persino sul palmo della mano, dietro il collo, in punti che fatica a pensare come abbiano potuto essere raggiunti.
Eppure.
Dopo una sosta tardo pomeriggio - notte in uno dei classici Best Western d'appoggio a Florida City dove hanno mangiato, fino ad ora, il miglior hamburger della vacanza nel tipico locale americano con arachidi e butter bread a volontà, hanno proseguito per le Florida Keys.
Prima tappa: Key Largo.
Sono arrivati all'alba al famoso John Pennekamp Coral reef state park pieni di aspettative. Hanno visitato il piccolo acquario locale e si sono diretti verso la piccolissima Cannon Beach, citata in tutte le guide perché si può fare snorkeling dalla riva e raggiungere un relitto sommerso.
Peccato che l'acqua puzzasse di zolfo e uova marce a causa dell'elevata presenza di sargasso, tipica nei mesi estivi nelle Florida Keys e fosse pienissima di melma e di alghe tanto da sprofondare.
Mister Baby ha rinunciato e priori e si è seduto a guardare l'Atalanta.
Mamma Pinkytos e i nani più ardimentosi si sono avventurati nella melma.
Dopo due minuti il Morby era completamente marrone e il Minty aveva perso una ciabatta risucchiata da 40 cm di alga molliccia.
Hanno dovuto rimestare con le mani nel sargasso con il timore di trovare qualche abitante pur di non fare tornare il Minty e pieni nudi.
Quindi hanno rinunciato all' idea del relitto e hanno prenotato un'escursione di snorkeling per il pomeriggio.
Al largo, pinnemuniti, hanno ammirato la barriera corallina, mante, barracuda, pesci pagliaccio, la statua del Cristo degli abissi e anche il relitto di una nave gigante.
Ma non i lamantini, obiettivo della vacanza del Morbillo, che abitano le acque basse vicino ai magrovieti.
Stamattina alle ore 6.45 è iniziata l'operazione Lamantino.
La fase 1 ha consistito nell'osservazione statica delle acque dal pontile.
La fase 2 in un giro familiare in kayak (il Morby ha preso il suo e sembrava Robinson Crusoe, ma si è stancato dopo dieci minuti ed è andato a traino dei suoi sfortunati parenti) verso l'isolotto delle mangrovie.
Per ora l'operazione è rimasta senza successo, ma seguiranno fasi ulteriori.
Ora si sono concessi qualche ora di relax in riva all'oceano nel loro resort, prima della partenza per Key West.
Al giorno 5 tutto bene, con qualche piccola nota:
- gli americani sono friendly, molto sorridenti e disponibili.
- la Florida è pienissima di ispanici, tutti i cartelli e le indicazioni sono anche in spagnolo.
- alle Keys l'influenza cubana si sente e l'atmosfera ha un che di malinconico e decadente che,per Mamma Pinkytos, è estremamente affascinante.
- dal 1 gennaio l'amministrazione Trump, oltre al classico biglietto di ingresso per i parchi naturali, ha istituito una tassa per ogni straniero non residente negli Usa di età superiore a 16 anni pari ad euro 100. Come fare sentire ben accolto il turista.


sabato 1 agosto 2026

Miami

A Miami il caldo ti si appiccica addosso, ma se entri in qualsiasi locale pubblico ti sembra di stare in un freezer.
La Pinkytos' Family gira con la felpa nello zaino ed è tutto un vestirsi e svestirsi.
Ci sono i taxi senza conducente e i robottini che sostituiscono i riders Deliveroo e fanno tenerezza perché aspettano pazientemente per ore ai semafori senza che nessuno si fermi per farli attraversare. Mamma Pinkytos non ha ben compreso come questo si concili con la puntualità del servizio.
A Miami ci sono centinaia di supercar e il Morby passa tutto il tempo a entusiasmarsi e a scattare fotografie.
La gente è sportiva, magra e bella, anche se mangia schifezze.
Una bottiglia d'acqua al supermercato costa 4 dollari e vendono confezioni maxi di ogni cosa: 27 pacchetti di Oreo, 12 donuts, confezioni famiglia di Cookies al cioccolato, taniche da 5 litri di ogni bibita possibile.
A Miami quando meno te lo aspetti arrivano temporali improvvisi, con tuoni, lampi e folate di vento che portano via tutto, anche i nani mentre fanno il bagno in piscina al quattordicesimo piano.
Questa mattina la Pinkytos Family si è spiaggiata a South Beach: bagno in mare e pennichella sulla spiaggia. Poi, siccome il relax era troppo, ha noleggiato le bici per dirigersi verso il Design District. L'afa, il sole delle due e la pressione bassa hanno stroncato Mamma Pinkytos che era già stata ampiamente seminata dalla componente maschile della famiglia e, dopo avere iniziato a vedere due Minty, due Morby e tre Mister Baby, al km 7 si è ritrovata sdraiata lato ciclabile con il nano piccolo che le teneva i piedi in alto, quello grande che le metteva in faccia il suo cappellino ed un impellente bisogno di liquidi. In quel preciso istante è passato il camion di un rivenditore di acqua. Il conducente ha avuto pietà e ha  lanciato al Morby, che l'ha presa al volo, una bottiglia di acqua gelata per rianimare la mater moriens. Quando si dice che Dio vede e provvede.
Alla fine il Design District lo hanno raggiunto percorrendo a piedi gli ultimi 3 km, mangiando anguria e banane lungo la strada per resistere.
Quando sono arrivati erano talmente morti che hanno chiamato Uber sono tornati a casa.
A Miami ci sono distanze talmente grandi che per raggiungere i posti che Mamma Pinkytos avrebbe voluto vedere ci sarebbero voluti giorni. A causa della cancellazione del volo ne hanno perso uno e domani mattina presto partiranno per Everglades Nationl Park.
Avrebbe voluto visitare Calle Ocho, il quartiere cubano, fare un po' di shopping made in USA e altre mille cose. 
In compenso ha quasi recuperato il fuso, fatto diverse incursioni al supermercato (è una cosa che adora quando è in giro per il mondo), cucinato un pasta al sugo nel loro appartamento al ventunesimo piano del Brickell Bay Club e fatto una partita e mezza a Machiavelli.
Poi è stata trasportata a letto, non ricorda bene come. 
Forse il jet lag non l'ha proprio recuperato. 

mercoledì 29 luglio 2026

This agio

La Pinkytos' Family avrebbe dovuto trascorrere la prima serata delle vacanze estive 2026 a Miami e, invece, si deve accontentare di Cerro Maggiore.
Dal ventitreesimo piano del loro alloggio di Brickell, la vista avrebbe dovuto essere uno skyline contornato di grattacieli con vista sulla Baia di Biscayne. Invece, dal quarto piano del Una Hotel Malpensa vedono l'autostrada e in lontananza la torre di controllo dell'aeroporto.
Il punto è che la sfiga non ha deciso di abbandonarli e, determinata e pervicace, questa volta si è abbattuta su di loro prima dell'inizio del viaggio.
E pensare che quest'anno Mamma Pinkytos, vista l'età che avanza, per mettersi al riparo dall'imponderabile, anzichè un volo per la Florida Via Timbuctu aveva deciso di optare per un (sulla carta) comodissimo volo diretto British Airways, operato da American Airlines, da Milano Malpensa a Miami, con una pernacchia ai suoi familiari nonchè compagni di viaggio che hanno sempre da ridire sugli operativi esotici scelti dalla mater avventurosa.
E invece: volo cancellato. Così, senza colpo ferire, pare per un black out ai sistemi informatici della compagnia.
Solo una mail asciutta che lo rischedulava per venerdì pomeriggio. 
Ve-ner-dí. 
Due giorni e mezzo dopo l'inizio delle loro sudatissime vacanze. 
Dopo mille preparativi, dopo avere mandato Pongo Rabbit in villeggiatura dalle Charlie's Angels, dopo aver acquistato appositamente una valigia ancora più minimal per rispettare  le franchigie bagaglio a mano di American Airlines.
Porcamiseria.
Mamma Pinkytos si è attaccata al telefono e ha supplicato prima il call center di British e poi quello di American. 
Dopo di che, l'intera rumorosa famiglia si è presentata direttamente al desk in aeroporto per mostrare il disagio dal vivo. 
Alla fine la soluzione migliore che sono riusciti ad ottenere è stata la riprotezione su un volo Air France di domani mattina per Miami via Parigi, hotel nelle vicinanze dell'aeroporto e pasti inclusi. Il che per i nani ha sempre un certo appeal.
Dietro insistenza del Morby, si erano fatti ingolosire da un Milano - Chicago di questo pomeriggio, con volo per Miami domani mattina alle sei. Ma l'appeal di una cena a Chicago rimbambiti dal fuso non ha vinto sulle complicazioni: cercare un alloggio per dormire un pugno di ore e tornare in aeroporto alle quattro del mattino.Cosí hanno preferito declinare ed optare, a malincuore, per Cerro Maggiore: vista sulla A8 e centro commerciale a portata di mano.
La famiglia This Agio, dopo un pranzo frugale a buffet insieme a decine di altri soggetti variamente disagiati (la maggior parte riparte venerdì ma non sembra avere accusato troppo il colpo), nel pomeriggio ha fatto una gita ad Arona sul Lago Maggiore dove ha cercato, senza troppo successo, di sopravvivere alla calura e alle lagne del Morby dovute alla calura.
Mamma Pinkytos, sotto antistaminici per una fastidiosa orticaria, si addormentava in ogni dove e, tra un risveglio e l'altro, pensava di essere a Miami.
Poi ha visto la A8 e si è accorta di essere a Lonate Pozzolo. 
L'orticaria è aumentata, ma la giornata è trascorsa e domani saranno in USA.
Forse.




martedì 14 luglio 2026

Soffio

Il Minty è grato. Per tutto. 
Ringrazia per i regali ricevuti, per il tempo trascorso insieme, per il tiramisù che ha preparato insieme a Mamma Pinkytos per la sua festa.
E la sua mamma ha un'infinita gratitudine per avere nella sua vita questo neo-diciassettenne sorridente, fiducioso e positivo nei confronti della vita e del mondo.
La abbraccia almeno una volta al giorno ed è un abbraccio che raddrizza le giornate.
Lo guarda camminare verso il futuro con passo deciso, autonomo e un po' selvatico, come lei. 
Ama la compagnia, ma sa stare da solo, è capace di godere del tempo vuoto pur avendo grandi abilitá organizzative.
Mamma Pinkytos sa che ogni passo avanti è un passo lontano, come è giusto che sia. 
La gioia si accompagna alla malinconia.
Oggi, diciassette anni dopo essere diventata mamma, percepisce che il ticchettio dell'orologio corre troppo veloce e che gli anni sono un soffio . 
Lei non ha più l'energia di allora, vede in viso i segni del tempo che è passato eppure sente distintamente quella vocina sottile di bimbo che canta, parlotta, chiama. Sente il profumo di quei riccioli morbidi che spuntavano da sotto il cappellino.
Guarda indietro e sembra che sia passato solo qualche giorno. 
Invece il tempo è un vortice e i ricordi scorrono uno dopo l'altro come pagine di un libro.
I genitori dal centro della scena si spostano di lato, poi dietro le quinte.
Il Minty festeggerá i suoi diciassette anni con un party in giardino. 
Mamma Pinkytos ha cucinato piena di gioia. Allo scattare dell'ora X sarà sfrattata insieme al resto della famiglia per fare spazio agli ado festaioli. 
Ci sono molti modi di esserci.  
Appena ieri esserci era preparare una torta gigante di Peppa Pig e organizzare la corsa con i sacchi.
Oggi è comprare lo spumante, un sacco di ghiaccio da tre kg e andarsene da casa sino a nuovo ordine.
L'amore, quello, non cambia mai.


martedì 7 luglio 2026

Differente

L'estate di Mamma Pinkytos è differente.
Mentre il resto del mondo terracqueo cerca refrigerio in montagna o medita fughe al mare, la mater operosa monta, smonta, inscatola, riempie e svuota armadi, misura.
Non aspira al titolo di Reginetta del Bricolage, nè ai è rincretinita di colpo. Quello è più un percorso graduale.
Lei, nell'unico periodo dell'anno in cui ha i figli impegnati al cre per quasi 12 santissime ore al giorno, ne approfitta per fare lavori in casa. 
Quest'anno è la volta della camera del Morby che, a 14 anni compiuti, meritava un  rifugio da ragazzo al posto del letto a castello multicolore senza scaletta di quando era piccolo.
Ma anche il restyling della casa di Mamma Pinkytos è differente.
Perchè se il resto del mondo rimette a nuovo, nella Pinkytos' Home una cosa si rinnova e una si rompe. Sai mai che poi c'è troppo ordine e troppa perfezione.
Si imbiancano le pareti e si rompe una doga del letto.
Si cambia la camera e si rompe un'anta della finestra.
Si sostituisce la guarnizione del box doccia e si rompe la maniglia del frigo.  
Si ripara un cassetto del freezer e se ne rompe uno della cucina, in un contrappasso continuo ed estenuante che sta mettendo a dura prova i nervi di Mamma Pinkytos.
"La casa ci rema contro" ha annunciato serafica e sconsolata a Mister Baby.
Lui, nel vano tentativo di porre un freno allo sbando totale, le ha proposto una pausa pranzo al Leroy Merlin. Che di solito è il negozio preferito di Mamma Pinkytos.
Ma non di questi tempi .
Incapace di affrontare guasti e intoppi uno alla volta, si è lasciata prendere dallo sconforto e non ha comprato niente.
La negatività, come una nube tossica, ha avvolto anche Mister Baby: "Le ante degli armadi nuovi non sono abbastanza spesse."
Per sopravvivere al caldo e ai malumori, Mamma Pinkytos deve sforzarsi di vedere il lato positivo.
Questa sera il Morby dormirà nella sua cameretta nuova.
Fa niente se mentre stendeva le si è appena rotto lo stendipanni.

mercoledì 17 giugno 2026

Eppure

Desmond Tutu, le centrali a biomassa, il concertino in La minore di Perlman per violino. La violenza di genere, il mago dei numeri, il progetto Genoma. 
Oggi il Morby ha l'orale dell'esame di terza media. È uno di quei giorni che resteranno nella memoria, uno di quei momenti di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza che segnano uno spartiacque tra il prima ed il dopo.
Mamma Pinkytos se lo ricorda bimbo, percorrere quella strada che sembrava lunghissima con passo incerto, verso nuovi amici, ancora sconosciuti.
Ora è un adolescente spavaldo che si controlla i capelli cento volte prima di uscire e che fa diventare grigi i suoi di capelli, giorno dopo giorno a furia di battaglie, rispostacce e mugugni.
Mamma Pinkytos pensa che qualcuno abbia guardato giù da lassù e fatto in modo che l'esame fosse proprio il primo giorno, per salvaguardare per quanto possibile la sua salute psichica duramente messa alla prova negli ultimi due mesi.
Mesi di "sono stanco", "non ho voglia", "mi annoio" e di "studia", "impegnati" , "ti tolgo il cellulare, la wi fi, ti barrico in casa ".
Gli ultimi giorni sono stati una miscellanea di arrabbiature, abbracci, urla, coccole, recriminazioni. 
Sensazione persistente di inadeguatezza.
Eppure.
Mamma Pinkytos, che pure avrebbe voluto fuggire a Timbuctu, ha scelto di non sottrarsi. Si è ritagliata un giorno dal lavoro e ha presidiato il fortino. Ce l'ha messa tutta per rimanere in equilibrio. 
Eppure era nervosa e ha perso spesso la pazienza.
Il nano ce l'ha messa tutta per essere odioso.
Ripeteva a testa in giù, recriminava, lanciava cose. 
Eppure stanotte è arrivato nel letto grande con gli occhietti e la vocina dei sette anni: "Mamma, non riesco a dormire..mi fai una coccola?" 
Le coccole aggiustano tutto, o quasi.
Aggiustano le urla, ricaricano la pazienza, ti fanno sembrare quasi abbastanza. 
Il Morbillo sembra strafottente e spavaldo.
Eppure stamattina ha chiesto a Mamma Pinkytos di accompagnarlo a piedi, come tante volte in questi anni. 
Camminava piano e chiacchierava volentieri, con la polo blu ed il violino in spalla. 
In quei momenti Mamma Pinkytos si riconcilia con la vita, che le sembra semplice come una passeggiata a ritmo lento.
Il Morby ha aspettato lungo la strada le sue compagne di sventura violino-munite, ha salutato la mater emozionata con il sorriso tirato delle grandi occasioni.
Tre piccoli violinisti in fila, che tre anni fa erano bimbi e ora sono ragazzi, si sono avviati insieme verso la scuola. 
Per l'ultima volta.
L'anticamera delle vacanze, una liberazione.
Eppure a Mamma Pinkytos, che con il nano piccolo per una serie di motivi riesce a sentirsi la mamma peggiore dell'universo terracqueo, è scesa una lacrima.

lunedì 6 aprile 2026

Disconnessione

Mamma Pinkytos si è disconnessa.
Dagli impegni quotidiani, dal lavoro, dalla casa da pulire e dal rancho da preparare, dalla sua vita da taxi driver al servizio dei nani, dagli incastri impossibili.
Aveva bisogno come l'aria di questi cinque giorni di disconnessione totale e come lei ne avevano bisogno Mister Baby ed i nani che, per millemila ragioni, arrivano sempre a Pasqua a corto di energie. 
Mamma Pinkytos è partita mercoledì che faticava a dormire bene, con un acufene così forte che da un orecchio non sentiva quasi nulla ed il collo bloccato per la tensione.
Come da tre anni a questa parte, è rinata guardando il colore del mare che cambia a seconda delle ore e sentendo il sole scottare sulla pelle.
L'Egitto è diventato il suo paradiso di primavera, l'ancora prima del tracollo, un regalo meraviglioso che le consente di recuperare le energie ed il bello della dimensione familiare.
È la loro vacanza legibus solutus, dove ognuno si sveglia quando vuole e fa quelle che vuole. Mamma Pinkytos nella camera dei nani non è mai nemmeno entrata, lasciando che crescessero serenamente piante esotiche nei calzini e funghi nei costumi.
Ha dormito ad ogni ora e in ogni dove, ha mangiato squisiti dolcetti al miele (e non solo quelli), ha letto libri e pensato al nulla.
Oggi riparte malvolentieri, nel senso che due tre giorni ancora non li avrebbe disdegnati, ma adesso sente di avere l'energia per arrivare alla fine dell'anno scolastico. 
Ha i capelli da medusa e una leggera abbronzatura, visto che con l'età sta più attenta a proteggere la pelle e si abbronza molto meno.
È vestita uguale da cinque giorni in ragione del bagaglio minimal (eppure sempre un filo sovrabbondante). 
Ma sta bene.
Respira a pieni polmoni aria di mare e, anche se domani sarà in ufficio, non avverte istinti suicidi.
"Vacanza bella, però è durata troppo poco". Ha detto il Morby.
"Le cose belle non hanno però" ha risposto Mamma Pinkytos.
"Le cose belle hanno sempre un però" ha chiosato il nano, che deve sempre avere l'ultima parola.
Questione di punti di vista.
Se le vacanze durassero a lungo non sarebbero vacanze.
Però.

lunedì 23 marzo 2026

Quattordici

Sei la mia battaglia quotidiana, la mia responsabilità più grande.
Hai lentiggini che fanno impazzire, passo il tempo a contarle, come fossero pietre preziose.
Sei liscio, morbido e profumi ancora di caramelle e biscotti.
Se sei dell'umore giusto ancora mi dai la mano quando camminiamo.
Sei contento se ti vengo a prendere a scuola, anche a piedi, dopo le lezioni di violino. Come me ami quelle passeggiate nel silenzio della sera, sembra che in giro ci siamo solo noi e a volte riesci ad aprirti, mi racconti piccole cose della tua giornata, che io ascolto avida, senza perdere una parola.
Sei curioso di tutto ed è una delle cose che amo di più di te. Ti piace sapere come funzionano le cose, cosa succede tra le persone. Sei avido di dettagli e di storie. Ti ho preso in giro molte volte per come ti incanti ad ad osservare situazioni e ad ascoltare persone che parlano tra loro, ma la verità è che sei come me, insaziabile di vita.
Sei straordinariamente intelligente ed intuitivo e quando gli altri me lo fanno notare, sento l'enorme responsabilità di incanalare questi talenti in qualcosa di buono per te.
Sei il mio compagno preferito di serie TV e di coccole sotto il piumone. Siamo in pace con il mondo infilati con la boule sotto una coperta pelosa.
Mi fai sciogliere quando dici: "Mamma dammi un abbraccio!", ma sai essere anche testardo e cocciuto come un mulo.
Sei più avvocato di me, hai una dialettica che sfinisce e se lo dico io...
Sei un amore indescrivibile, di quelli da farfalle nello stomaco, inquieto, ombroso, sorridente e folle, a seconda del momento.
Sei un adolescente e ancora non me ne capacito. Faccio fatica a volte a rinunciare alla nostra complicità, anche se so che la distanza è parte essenziale del tuo cammino.
Mi manchi quando vuoi startene per conto tuo, mi perdo nei tuoi silenzi, cerco conferme.
Essere la tua mamma è un avventura per esploratori ed equilibristi, ma mi sono esercitata a dovere. 
Mi mantieni attiva tu, non la vuoi una mamma vecchietta e in relax.
Sappi che io, nel caso volessi, ti tengo volentieri cucciolo ancora per un po'. 
E quando ti lamenti che non sei alto e peloso come i tuoi amici, esulto in segreto.
Non c'è fretta per la vita adulta.
Buoni quattordici anni Morbillo, che tu possa trovare la tua strada.
La tua mamma.

mercoledì 4 febbraio 2026

Denti

Luna Rabbit ha i denti storti, come tutti i componenti della Pinkytos' Family.
Lei però è furba e sorride con la bocca chiusa. 
Vuole fare la modella, pubblicizzare fieno, paglia, pellet, cose così. Mister Baby è un po' all'antica e non è molto dell'idea. Abituato ai maschi, mal comprende i vezzi da prima donna della coniglietta abbronzata.
Il suo veterinario vuole farle la Tac, per la modica cifra di 380 euro: "Purtroppo signora i conigli non sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale" ha puntualizzato.
"Ormai nemmeno le persone" ha commentato amara Mamma Pinkytos. Poi, curiosa, ha chiesto che si fa al coniglio con i denti storti, dopo l'accertamento diagnostico.
"Si tolgono i denti. Altrimenti poi il coniglio, a causa del dolore e del fastidio, non mangia più, deperisce e muore." Ha risposto serafico il Vet.
"Meglio intervenire prima su un coniglio sano che su uno sofferente "
Mamma Pinkytos è rimasta interdetta e sul momento non le è venuto di chiedere come faccia il coniglio a mangiare senza i denti. 
Però questa cosa le ha dato da pensare.
Le è venuta in mente l'immagine poco poetica di lei e Mister Baby senza denti imboccati con omogeneizzato.
Le è parso il minimo minacciare di morte il Morby che dopo due anni di apparecchio per raddrizzare i denti ora si rifiuta di mettere il byte notturno di mantenimento e inventa ogni volta una scusa diversa.
E poi. 380 euro di tacu. 270 di estrazione dentale. 80 di analisi pre-anestesia. Circa 700 euro contati male. Per l'animale esotico (così sono classificati i conigli dai veterinari).
"Sono cifre sconcertanti" ha chiosato il Morby, che quando vuole sa parlare in italiano corretto.
Ora. Gli si vuole bene ai pelosi. Li si tratta con amore e se stanno male li si porta veloci come il vento all'ospedale dei lagomorfi (perché no, i conigli non sono roditori). 
Ma l'ortodonzia preventiva anche no.  
Mica è sicura Mamma Pinkytos che se potesse scegliere la Lunetta Space sceglierebbe di farsi togliere i denti in via preventiva.
Del resto, non lo farebbe nemmeno lei.
Epperò la mater non dormiens il sonno lo ha perso lo stesso perché non vuole fare la madre degenere.
Il risultato è che al mattino anziché imprecare ad ogni pallina conigliesca , Mamma Pinkytos impreca solo davanti alle cacchine di Pongo.
La Lunetta con i denti storti se mangia e spallina scongiura l'estrazione dentale.

giovedì 29 gennaio 2026

KO

Alle fine Mamma Pinkytos in letargo ci è andata davvero e con soddisfazione.
Messa ko dalla febbre, ha passato mezza giornata sotto il piumone in modalità zombie.
Il Morby e Mister Baby, reduci dalla sfortunata trasferta a Bruxelles a seguito dell'Atalanta (andata, sconfitta e ritorno in 22 ore) erano più attivi di lei.
L'altra mezza giornata, la mater febbricitans l'ha spesa a tentare di riacquisire una dimensione umana, a pulire casa e a cercare di mettere insieme pranzo e cena con gli avanzi di frigorifero e un po' di fantasia.
Poi, dulcis in fundo, per individuare una luce in fondo al tunnel della carestia, tra i rimbrotti del Morby contrariato per la zuppa di legumi, ha ordinato la spesa on line.
Con un po' di riposo se ne è andata anche la febbre. È come se il corpo di Mamma Pinkytos ogni tanto reclamasse a gran voce una tregua. 
Domani si riparte. Ha la voce nasale e i capelli da seconda guerra mondiale, ma può farcela.
È venerdì.

martedì 27 gennaio 2026

Letargo

È passato meno di un mese dalla fine delle vacanze di Natale eppure Mamma Pinkytos sente di avere bisogno di un break.
Non è affaticata per il lavoro né tutto sommato per la gestione familiare.
Lei ha proprio sonno.
Tantissimo sonno. 
E freddo.
Ha pensato che fanno bene gli animali ad andare in letargo, a mettersi fino a primavera in modalità risparmio energetico.
Eppure lei è nata a gennaio e ama l'inverno, la neve, i pigiami pelosi, il camino.
Però non le dispiacerebbe affatto dormire un paio di giorni di fila. O per lo meno non uscire da sotto il piumone.
D'ostacolo al suo letargo c'è una fame atavica, alla faccia della dieta che si era ripromessa di fare.
Di dolci soprattutto, ma anche di grassi di varia natura: salumi, ravioli al burro, taleggio.
Mister Baby, nella sua nuova versione granivora, si alza presto al mattino per mettere amorevolmente i semi di chia in ammollo nel kefir. Le prepara la colazione come fosse la cosa più buona del mondo e Mamma Pinkytos, al pensiero della brioche e del cappuccino, inizia la giornata già di cattivo umore. 
Siccome poi nella pausa caffè nemmeno la Dottoressa Millecolori vuole condividere con lei la vergogna del cornetto alla crema, rinuncia. E il malumore cresce.
Per non arrivare a casa con istinti omicidi divora di nascosto caramelle gommose.
Per alleggerire il senso di colpa per avere mangiato caramelle gommose va a pilates due volte a settimana. Alle sei e mezza del mattino. Esce di casa con il buio e i pinguini che fanno capolino tra le auto.
Il che accresce esponenzialmente la sua voglia di letargo.
La giornata le sembra una ricorsa. 
A volte Mister Baby prepara il pranzo. Insalata. E basta.
Gnam gnam caramelle gommose, appena riesce ad arrivare in ufficio.
Nonostante i semi e l'insalata nemmeno dimagrisce.
Traccheggia.
Se ne sta li ad aspettare marzo. 
Come in letargo, ma in piedi.
Dopotutto intravede la luce in fondo al tunnel.
Sotto forma di uova di Pasqua che già fanno capolino sugli scaffali del supermercato.

lunedì 26 gennaio 2026

Né carne né pesce

Ogni tanto Mamma Pinkytos pensa che l'adolescenza le piaccia. La sua tensione verso il futuro, la promessa che è in ogni destino che prende il largo, i sogni che prendono forma. L'età delle possibilità. 
Più spesso Mamma Pinkytos vorrebbe vivere su Marte ed evitare a piè pari "l'identità che si afferma come altro dal genitore", i musi, i brufoli, le proteste a prescindere.
L'età delle rogne.
Ha una nostalgia incoercibile per il Minty che le dice: "Andiamo a mangiae il lupo!" e per il Morby che le prende la mano dicendo: "Voio mamma". 
Ogni tanto si sente lei adolescente: non sa se ridere o piangere, ha voglia di mangiare schifezze e di scappare di casa.
Ma soprattutto ha voglia di autonomia. Di non sentire rimbrotti, di non dovere fare la taxista, di starsene per conto suo.
Quindi in fondo li capisce pure i nani che al sabato mattina fanno colazione in fretta per stare in santa pace senza interloquire, che vogliono stare nel chill senza genitori a vedere la loro serie preferita sul PC, fosse anche sul gabinetto pur di godere dell'agognata pace. Però le dà fastidio lo stesso. 
Si sente di colpo disoccupata e invece di godere del tempo ritrovato si adombra.
Sa che il suo ruolo è cruciale a maggior ragione in questa fase eppure si sente spinta anzitempo al pensionamento e la sensazione non le piace.
Vero è che quando l'animo contestatore del Morby è in grande spolvero, Mamma Pinkytos sente di avere l'energia di un'ameba e la voglia di discutere sotto i tacchi. Però si rimbocca le maniche e lancia in resta, perché è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo: sciorina tutto il catalogo di minacce che sul nano piccolo hanno effetto zero. Strafottente come solo lui sa essere, si limita a rispondere "Ok" o al massimo "Esagerata" alla minaccia di non uscire mai più o di mettergli sotto sequestro a tempo indeterminato il cellulare. 
Non è nemmeno brava a fare il Cerbero e allora ogni tanto sfodera la versione sclerotica di sé stessa davanti alla quale di solito il nano mostra seria preoccupazione per il suo stato mentale: "Mamma, stai bene? Sei seria?"
Insomma, Mamma Pinkytos a fare la mamma dell'adolescente ribelle non si sente portata. 
Mica bisogna per forza sapere fare tutto.
Preferiva inseguire un nanetto non canminante o cantare in loop "Il coccodrillo come fa".
Ogni tanto però emerge l'inadeguatezza della condizione di chi si sente né carne né pesce oppure tutti e due insieme: "Mamma ho due brufoli" dice il Morby prima di andare a scuola.
"Stai crescendo nano, è normale."
"Mi sa che dobbiamo fare una mascherina."
"?"
"Quelle cose che si mettono sulla faccia."
"Una maschera."
"Ecco."
E a Mamma Pinkytos scatta automatica la tenerezza.



venerdì 23 gennaio 2026

Boomer

Domenica mattina il telefono di Mamma Pinkytos ha fatto un triplo carpiato e si è schiantato al suolo dalla parte dello schermo. Risultato: frattura del vetro e cristalli liquidi in libera uscita.
Al Morby, che continuava a vituperare il telefono della parva mater ("Bro, ma te lo puoi anche comprare un telefono decente che questo qui è veramente una schifezza!"), non è parso vero di poterla finalmente spingere verso l'acquisto.
Le ha imposto di aspettarlo all'uscita del cinema per andare insieme al negozio ("Bro non ho mai comprato un telefono, non lo puoi comprare senza di me. È illegale.").
Mamma Pinkytos, che è avvezza alla tecnologia come al karate, voleva uno smartphone rosa. 
Il nano malefico aveva in testa un sacco di requisiti tecnici che a lei erano per lo più ignoti e per i quali nutriva interesse pari a zero.
Alla fine il telefono rosa non c'era e Mamma Pinkytos ha ripiegato su uno lilla tra le rimostranze del nano, secondo il quale la mater inetta faceva acquisti insensati di prodotti orrendi.
Una volta a casa M.P. ha iniziato ad armeggiare con l'elettrodomestico violetto (dotato, si badi bene, di cover nera!) e ha iniziato quasi subito a spazientirsi, poi a imprecare, manifestando alla fine l'istinto insano del lancio dalla finestra dell'ammennicolo hi tech. 
Per arginare la vis distruttiva, ha reinserito la SIM nel suo amato Oppo a 54 del paleolitico con lo schermo chiazzato di nero e la cover a fiori ed è andata a letto cercando inutilmente di dormire.
La mattina dopo ha offerto il suo smartphone perlato color glicine in regalo ad entrambi i nani ma nessuno l'ha voluto.
Il Morby ha chiosato: "Vedi che dovevi prendere l'altro?! L'avrei usato io "
Il problema era che il trasferimento dei millemilla megabyte da un telefono all'altro si arrestava invariabilmente al 2% e a Mamma Pinkytos sono venuti in odio il lilla, l'Unieuro, i gigabyte, le foto, le app e tutti i telefoni cellulari del mondo terracqueo.
Per due giorni ha abbandonato l'idea di avere uno smartphone intatto.
Poi è tornata dal Senegal la Dottoressa Millecolori e, come fa quasi sempre, le ha risolto il problema con tutta la naturalezza dei suoi 25 anni e la velocità del suo essere donna (è questa la differenza tra lei e i nani. Loro non si applicano e soprattutto sanno fare una sola cosa alla volta. E stanno sempre facendo qualcosa d'altro.).
Le ha spiegato che millemila megabyte di foto e centomila di messaggi erano troppi da trasferire, anche ammettendo, visto il colore, che il nuovo telefono fosse femmina. 
Il trucco stava nel liberare la memoria.
Mamma Pinkytos, che boomer rimane, ci ha messo altri due giorni, ma oggi ha sfoggiato il suo telefono perlato colore glicine chiaro che, nel frattempo, aveva dotato di cover trasparente e che fa pandant con la sua agenda .
"Aura" le ha detto il Minty.
Cosa intendesse Mamma Pinkytos non lo ha ben capito, ma ha pensato fosse un complimento.
"Sei troppo boomer mamma. Addirittura me lo volevi regalare!" le ha detto il Morby e lei è stata certa che non fosse un complimento.
"Bellissimo" le ha detto la Dottoressa Millecolori con un sorriso, dopo vere passato ore ad aiutarla ad archiviare video dei nani piccoli e le chat deliranti dei clienti. 
E Mamma Pinkytos ha pensato che se al mondo ci fossero solo donne sarebbe un posto migliore, i boomer non sarebbero discriminati e ci sarebbero molti più telefoni lilla.


venerdì 9 gennaio 2026

Silenzio

Si gela e Mamma Pinkytos ha voglia di boule e di tisana.
Possibilmente con una bella fetta di torta di mele e noci, come quella che la Nonna R le sta preparando proprio in questo istante, a forma di cuore, per festeggiare il suo compleanno in ritardo.
Vorrebbe mettersi a dieta e invece ha una fame atavica la mater invecchians che, come inizia l'anno, aggiunge già un numero alla sua veneranda età.
E insieme al numero aggiunge anti-estetici capelli bianchi, preoccupanti vuoti di memoria e qualche attacco di sana malinconia per i nani piccoli. 
Oltre alla capacità, ogni tanto, di restare in silenzio e assaporare gioie, dolori e riflessioni come qualcosa di intimo e personale, da non condividere necessariamente.
Quando era giovane era più verbosa, anche la sua necessità di scrivere, raccontare, commentare era talvolta di un'urgenza impellente.
Oggi pensa che spesso il silenzio sia l'unica risposta sensata.
Davanti al dolore per l'orrore quotidiano in Palestina, per la tragedia di Crans Montana, per quel che l'anno che se ne è andato le ha tolto irreparabilmente, ha pensato che non ha senso cercare le parole, laddove di parole giuste non ce ne sono e qualsiasi frase di commento sarebbe priva di qualche sfaccettatura essenziale.
Perché è proprio questo il punto. 
Grazie all'età si vedono le sfumature, i mille colori di cui ogni questione è ammantata ed il giudizio arretra per lasciare spazio all' ascolto. 
Accogliere. 
Rispettare. 
Il suo lavoro l'ha aiutata negli anni ad esercitarsi nell'assenza di giudizio. 
Se ergeva barricate, oggi tende a costruire ponti, a trovare ragioni recondite dove sembrano non essercene.
La banalità le sembra pericolosa quanto l'aggressività.
Si affaccia al 2026 come sempre con entusiasmo, ma forse quest'anno davvero desidera solo che tutto rimanga come è, pur nel suo incessante fluire.
Con la bellezza che ha intorno, i gesti che l'hanno fatta sentire coccolata e tutto il nuovo che si affaccia.
Intanto il blog, che ormai è anzianetto pure lui, si è rifatto il look, grazie alla matita della meravigliosa Irene Guerrieri, che oltre ad essere un'artista di prim'ordine è anche la mamma del suo braccio destro, la Dottoressa Millecolori che, insieme a Luna Rabbit, è la scapestrata figlia femmina che le mancava.
Un bel giorno ha trovato questa deliziosa opera d'arte sulla scrivania, un pensiero delicato che l'ha commossa.
Adesso, al posto della sola Mamma Pinkytos, nel logo del blog potete vedere la Family al completo, in tutto il suo lumacoso splendore. 
Se si sofferma a pensare che il Minty quest'anno compie diciassette anni ed il suo piccolo Morby quattordici, alla mater non dormiens viene un colpo apoplettico.
Epperò.
Ne ha passato di tempo e di avventure insieme a voi.
Con buona pace del silenzio.

lunedì 8 dicembre 2025

Dicembre

A dicembre Mamma Pinkytos ha sempre il cervello frullato.
Vorrebbe fare mille cose, ma non arriva da nessuna parte. Ventiquattro ore al giorno non le bastano per tutto quello che ci vorrebbe infilare, senza contare che ha la resistenza di un bradipo stanco e dopo mezz'ora di incombenze pre-natalizie vorrebbe andare a dormire con la boule e il pigiama peloso.
Ha fatto l'albero di Natale in quattro rate. Presa da buonissima volontà, lo scorso weekend lo ha tolto dall' imballaggio e montato, salvo scoprire che i conigli mannari avevano mangiato tutte le luci. Ha dovuto attendere il lunedì per acquistarne di nuove. Ieri le ha posizionare. Oggi ha messo una parte delle palline e domani forse completerà l'opera titanica.
Manco fosse un baobab millenario e non il suo povero alberello che nella sua testa è sempre gigante, ma una volta montato sembra quello dei Puffi. Beato il vicino che non solo ha l'erba più verde come nei proverbi, ma anche l'albero più gigante che ci sia, con millemila lucine non mordicchiare da pestiferi roditori. Che ci rimarranno secchi una volta, fulminati con lo scheletro fosforescente come nei cartoni animati.
Poi i regali. Mamma Pikytos acquista tutto on line, la sera mentre è nel letto. Lo fa con anticipo, per evitare sorprese. Ma puntualmente sotto Natale le poste vanno in tilt e i corrieri si danno all'anarchia e l'ultima settimana non ha ancora ricevuto nulla. Fa la caccia al tesoro nel palazzo e ogni tanto le va bene. Venerdì ha trovato un pacco nelle scale del vano caldaia, oggi uno direttamente in strada.
Quanto allo shopping per sé, Mamma Pinkytos non resiste la vanità di un vestito nuovo o di una sciarpa rossa. Alla sera riempie tantissimi carrelli, di tutti i suoi siti preferiti. Poi va a dormire felice e al mattino sono tutti scaduti. A lei non interessa davvero comprare, per soddisfare la sua voglia di shopping basta così. Riempire il carrello. Anche perché quando compra davvero non è quasi mai soddisfatta e i resi costano tempo e fatica.
Vogliamo parlare delle cene di dicembre? Quest'anno Mamma Pinkytos ha bidonato tantissimo. Ha deciso di partecipare solo a cene tra amici, quando ne ha davvero voglia. E non più di una alla settimana. Rivedere amici con l'occasione del Natale la rende felice, ma per vincere la battaglia con il plaid e la boule bisogna che siano amici davvero con la A maiuscola.
Ieri e oggi Mamma Pinkytos si è anche data alla produzione di biscotti. Ma deve nasconderli accuratamente se vuole che sopravvivano all'ingordigia dei nani. 
"Mamma, posso uno?" "Noooooo!'"
Ci metterebbe il filo spinato Mamma Pinkytos, che ogni anno confeziona con amore trenta scatoline di biscotti natalizi per tutti i suoi amici e conoscenti, mentrei nani rimangono a bocca asciutta e con l'acquolina in bocca. Il Morby, dopo varie insistenze, ha rimediato una stellina mal riuscita. Finisce che il senso di colpa  porta Mamma Pinkytos a fare l'infornata numero due la settimana successiva.
Che poi.
I biscotti comprati sono più belli ed economici, visto che a lei costano il mal di schiena, l'infiammazione alla cervicale e almeno cinque sedute dal fisioterapista.
Ma la tradizione non si tocca.
E la casa profumata di biscotti e scorze d'arancia candite per la Pinkytos Family vuol dire Natale.
Fa niente se non mangiano né gli uni né le altre.
I biscotti sono come i carrelli dello shopping on line di Mamma Pinkytos: basta l'idea a fare sentire l'atmosfera dei giorni di dicembre.

sabato 25 ottobre 2025

Pronto Soccorso

Mamma Pinkytos è stata indisciplinata e testarda e, alla fine per evitare la coda infinita del Pronto Soccorso, ha fatto una coda infinita al Pronto Soccorso, ma, da vera furba, ci è andata dopo avere fare la radiografia a pagamento in privato.
Dopo una settimana di zoppia, in cui ha guidato, salito e sceso scale in modalità laterale, applicato impacchi caldi e freddi, rischiato la morte con le stampelle,  il piede di Mamma Pinkytos era ancora color Halloween (nero tendente al viola ,con deboli riflessi giallo arancio). 
Così si è decisa, piú per mettere a tacere gli uccelli del malaugurio dai quali è circondata che mettevano in dubbio le sue competenze ortopediche, a prenotare una radiografia del piede in uno studio privato prevista per questa mattina.
È andata bella tranquilla in macchina e stampelle  e al radiologo è bastato uno sguardo menagramo per portare jella:"Come mai è così nero?!"
"Sarà il trauma" 
"Troppo nero" ha chiosato neanche parlasse di Mandela ai tempi dell'apartheid.
Gli è bastata un sola radiografia per sentenziare: "Le dico subito che c'è la frattura ossea, faccio prima a farle vedere che a spiegarle" indicando il buco bianco nel piede stilizzato di Mamma Pinkytos sulla lavagna luminosa.
La mater testarda ha chiesto la consulenza del medico il quale, nonostante lei insistesse nel sostenere che le fratture alle dita dei piedi non si ingessano, l'ha invitata a recarsi al temuto Pronto Soccorso con la scusa che "in presenza di un distacco osseo bisogna sempre valutare l'intervento."
E niente.
Suo malgrado ha dovuto costituirsi. 
Solo perché Mister Baby l'ha minacciata non se ne è andata prima del triage.
Troppa gente, troppo caldo, ma soprattutto troppo pochi ortopedici.
Uno.
Che a sentire le infermiere era intento alla ricostruzione osso per osso di uno scheletro visto che non si è palesato dalle 9 del mattino alle 16.30 del pomeriggio, nonostante la folla imbufalita dei fratturati in attesa.
Quando è arrivato, dopo sette ore,  ha guardato prima l'rx poi da due metri di distanza il piede di Mamma Pinkytos, ha detto all'infermiere "incerottiamo" e le ha spiegato che avrebbe dovuto camminare per un mese sul calcagno, abilità già ampiamente acquisita da M.P.
La mater ortopedica ha osservato attentamente, per essere sicura di riuscire a riprodurre al prossimo evento traumatico analoga fasciatura "a cavaliere".
Poi è stata dimessa. Con il referto di un altro.
Quando si è accorta, Mister Baby è tornato per fare rilevare l'errore. Gli hanno stampato un nuovo referto e finalmente se ne sono andati.
Appena Mamma Pinkytos ha guardato la cartella  di dimissione ha scoperto di avere nell'ordine una frattura scomposta al quarto dito del piede destro, un distacco osseo al piede sinistro e, udite udite, un punto di sutura in sede di ferita chirurgica per asportazione di neoformazione all'emicostato dx dove, a occhio e croce, pensava di non avere problemi. Tutto in un unico accesso.
Tre al prezzo di uno.
Con tutta questa abbondanza è andata zoppicando peggio di prima a cena al ristorante cinese con  Mamma Polly Capellipazzi, che zoppicava pure lei per uno stiramento. Sarà che a una certa età è più sicuro non uscire di casa. Anche se Mamma Pinkytos si è infortunata in casa e quindi fa lo stesso.
Comunque le ha sconsigliato il Pronto Soccorso.
Perché può anche essere che ti soccorrano, ma la prontezza è proprio un'altra cosa.


martedì 21 ottobre 2025

Relax forzato

L'altra notte (era già quasi mattina, ma la Pinkytos' Family dormiva tutta della grossa) è  suonato inopinatamente l'allarme nella Pinkytos' Home.
Mamma Pinkytos, tutta rimbambita com'era, per sgominare il fantomatico ladro, ha fatto un capitombolo dalle scale, causa calzerotti pelosi e scivolosi con le orecchie da panda.
Ha vinto una zoppia totale, che le scale di casa per andare al bagno le deve scendere con il sedere.
Ieri è andata al lavoro saltellando sull'altra gamba poi si è lasciata convincere ad andare al Pronto Soccorso, ma Mister Baby non aveva ancora parcheggiato che lei era già scappata su una gamba sola. 
Non c'era nemmeno posto per sedersi e l'idea di passare pomeriggio e sera nella posa del fenicottero tra ambulanze in arrivo e virus di stagione svolazzanti non la entusiasmava affatto. E questo nonostante fosse psicologicamente preparata e brioche-munita per affrontare ore e ore di attesa.
Siccome deve assolutamente essere operativa da domani in poi, oggi si è auto messa in malattia.
Pigiama, mollettone e piedone livido sollevato.
Peccato che al relax lei non ci sia per nulla abituata e che le vengano in mente di continuo cose che potrebbe fare.
Ieri, siccome è tornata prima per via della fuga dal Pronto Soccorso, ha cucinato l'arrosto, la polenta e la crostata.
Sempre nella posa del fenicottero.
Oggi, poiché le materie prime iniziano a scarseggiare, si è dedicata alla spesa on line, ma non ha resistito al richiamo dell'ultima tranche di cambio armadi. In equilibrio sulla scala a pioli su un piede solo.
Che poi, ad essere onesti, avrebbe voluto dormire.
Ma la mattina è volata via tra call, mail,  spesa e pranzo.
Al ritorno da scuola il Minty l'ha guardata stranito: "Ma veramente rimani a casa tutto il giorno???!"
"Faccio fatica a raggiungere l'ufficio nano".
"Potevi andare almeno al mattino."
Sensi di colpa galoppanti. Reazione piccata della mater iperattiva.
Poi è arrivato anche il Morby: "Come mai sei stata a casa?"
"Non riesco a camminare mostro.."
"Potevi andare al lavoro con il monopattino. Mica ti servono due piedi."
O i nani sono figli illegittimi di Stakanov (e si sente di escluderlo, vista la loro tendenza al chill out) o lei li ha abituati malissimissimo. Per starsene un giorno legittimamente a riposo deve proprio essere in punto di morte. Sennò non si spiega.
Quindi avrebbe voluto mandare a quel paese i nani, Anassimandro, Anassimene, il congiuntivo, Guinizzelli e i pitagorici, la borsa del calcio ed il pane e Nutella e andarsene in ufficio saltando sul piede sano.
Invece è rimasta impassibile nel suo relax forzato ad ascoltare l'intera gamma dei presocratici e anche un po' del Cantico delle Creature e ci ha proprio galleggiato nell'apeiron, con il piede a mollo nell'acqua e sale.
Ma da domani si torna alla vita, a costo di farsi portare al lavoro in braccio da Mister Baby.
Così poi ci sta un po' lui a casa nell'apeiron. Con il mal di schiena.


giovedì 11 settembre 2025

Albergo

Se domani non inizia la scuola, Mamma Pinkytos non è sicura di arrivare alla prossima settimana.
Ha iniziato a lavorare da due settimane e la Pinkytos' Home sembra un albergo. Sporco, disordinato e disorganizzato, ma pur sempre un albergo.
Il Minty, dopo avere saldato il suo debito estivo con il sistema scolastico, è un'apparizione notturna e fugace. Questa notte all'1 è tornato da una mini vacanza al mare (con occhiali da sole viola e un brillozzo di ragguardevoli dimensioni al lobo) e questa mattina alle 7 è partito per andare a Gardaland. Lui che nella vita ha preso più aerei che treni e autobus, sta sperimentando finalmente la tanto desiderata autonomia: ha preso gli uni, gli altri e gli altri ancora, nel chill più completo ("Mamma, tutto apposto. Sto aspettando non è ancora uscito il gate." "Amore non sei all'aeroporto." "No infatti. Il gate di Italo, mica dell'aereo. " "Vabbè "). 
In assenza del fratello, il Morby si dà al bivacco totale: passa dal letto, al divano del salotto, al divano della taverna, in ordine sparso. E lascia tracce particolarmente visibili ovunque: pop corn, calzini, figurine, briciole di varia natura, bicchieri con residui di granita.
Mamma Pinkytos, per ricondurlo alla civiltà, ha tentato di portarlo in ufficio e obbligarlo a fare un compito di analisi logica facoltativo. Ha frignato un'ora e mezza impedendole di lavorare lamentandosi della sfortuna che gli era capitata in sorte sotto forma di madre, dopo di che si è rassegnato e lo ha fatto (male), spargendo pure lì briciole e figurine in ogni dove.
Ogni tanto Mamma Pinkytos sclera. Urla. Un urlo da pazza, liberatorio. Magari lo fa per il motivo più banale, dopo avere abbozzato mentre scavalcava il PC abbandonato in bagno vicino al wc e raccolto in silenzio quantità imprecisate di cereali e palline dei conigli da terra.
Si sente davvero al limite, investita di un compito ingrato, non remunerato e di pochissima soddisfazione.
Mobbizzata. 
Corre come una matta tutto il giorno cercando di incastrare tutto, dopo due settimane già ha la faccia da zombie e tollera malissimo il chill, che poi è il sistema di vita dei nani.
Persino la Nonna L, che ha ospitato il Minty ed il suo amico, è entrata nell'ottica: "È andata benissimo..sono ragazzi molto educati. Chill."" "?!!!!!!!"
Tre mesi senza scuola sono decisamente troppi.
Per fortuna domani, con lentezza (di venerdì e per sole tre ore) si ricomincia.
L' albergo per qualche ora sarà finalmente vuoto.

domenica 24 agosto 2025

Strange sunday

La Pinkytos' Family è tornata da una settimana e sembra un secolo.
Il Minty che studia, Mamma Pinkytos che cerca disperatamente di collocare il Morby e il suo essere naturalmente molesto fuori dall'orbita del fratello, Mister Baby che non sa se ha voglia di iniziare a lavorare o no. Poi decide che no, non ha voglia e sono in tre a cercare un'occupazione fuori di casa dribblando tra un tempo antipatico e gli allenamenti di calcio del Morbillo che, dopo una sola settimana, sono già troppi e invadenti. 
Oggi è domenica. Il nano piccolo è stato sfrattato già ieri sera e se ne è andato (non per sempre) con gli Zii cinesi, tanto che stamattina ha scritto: "Ciaui" a Mamma Pinkytos e ha confessato di avere dormito pure lui "Più o meno" come il resto della sua famiglia. Mister Baby oggi è andato a recuperarlo. 
Piove. Il Minty domani ha l'esame di riparazione di inglese ed è ansioso e pessimista come uno che deve togliere un dente da un dentista incapace.
Ha spedito fuori casa Mamma Pinkytos alle 9,30 perché aveva ripetizioni e l'ha pregata di non tornare prima delle 12.
Non appena la mater derelicta ha provato a protestare dicendo che pioveva troppo per uscire, il nano le ha risposto serafico:" Fatti un giro all'Orio center che li non piove."
Quando Mamma Pinkytos è tornata il nano è uscito da solo a piedi con le cuffie nelle orecchie dicendo che aveva l'ansia e bisogno di camminare.
Non ha fame, non ha voglia di scherzare e a tutte le domande risponde: "Vediamo dopo l'esame".
L'unica frase di senso compiuto profferita è relativa alla fortuna di avere la scuola vicino alla stazione: "Così se domani va male posso buttarmi sotto il primo treno."
Mamma Pinkytos è galvanizzata da tanto ottimismo.
Ha cucinato insalata di farro anche per i beati morti e si appresta a trascorrere il pomeriggio stirando con entusiasmo.
Come sottofondo ha la "musica" di un certo Flaco G perché non osa dire al nano grande che è peggio del rumore di gesso sulla lavagna, visto il suo equilibrio psichico piuttosto precario. 
Tra poco, appena il Minty riprenderà a studiare, ascolterà un podcast sui morti ammazzati, di quelli che piacciono a lei.
Così, per risollevarsi il morale e dare un senso a questa strana domenica.