Più spesso Mamma Pinkytos vorrebbe vivere su Marte ed evitare a piè pari "l'identità che si afferma come altro dal genitore", i musi, i brufoli, le proteste a prescindere.
L'età delle rogne.
Ha una nostalgia incoercibile per il Minty che le dice: "Andiamo a mangiae il lupo!" e per il Morby che le prende la mano dicendo: "Voio mamma".
Ogni tanto si sente lei adolescente: non sa se ridere o piangere, ha voglia di mangiare schifezze e di scappare di casa.
Ma soprattutto ha voglia di autonomia. Di non sentire rimbrotti, di non dovere fare la taxista, di starsene per conto suo.
Quindi in fondo li capisce pure i nani che al sabato mattina fanno colazione in fretta per stare in santa pace senza interloquire, che vogliono stare nel chill senza genitori a vedere la loro serie preferita sul PC, fosse anche sul gabinetto pur di godere dell'agognata pace. Però le dà fastidio lo stesso.
Si sente di colpo disoccupata e invece di godere del tempo ritrovato si adombra.
Sa che il suo ruolo è cruciale a maggior ragione in questa fase eppure si sente spinta anzitempo al pensionamento e la sensazione non le piace.
Vero è che quando l'animo contestatore del Morby è in grande spolvero, Mamma Pinkytos sente di avere l'energia di un'ameba e la voglia di discutere sotto i tacchi. Però si rimbocca le maniche e lancia in resta, perché è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo: sciorina tutto il catalogo di minacce che sul nano piccolo hanno effetto zero. Strafottente come solo lui sa essere, si limita a rispondere "Ok" o al massimo "Esagerata" alla minaccia di non uscire mai più o di mettergli sotto sequestro a tempo indeterminato il cellulare.
Non è nemmeno brava a fare il Cerbero e allora ogni tanto sfodera la versione sclerotica di sé stessa davanti alla quale di solito il nano mostra seria preoccupazione per il suo stato mentale: "Mamma, stai bene? Sei seria?"
Insomma, Mamma Pinkytos a fare la mamma dell'adolescente ribelle non si sente portata.
Mica bisogna per forza sapere fare tutto.
Preferiva inseguire un nanetto non canminante o cantare in loop "Il coccodrillo come fa".
Ogni tanto però emerge l'inadeguatezza della condizione di chi si sente né carne né pesce oppure tutti e due insieme: "Mamma ho due brufoli" dice il Morby prima di andare a scuola.
"Stai crescendo nano, è normale."
"Mi sa che dobbiamo fare una mascherina."
"?"
"Quelle cose che si mettono sulla faccia."
"Una maschera."
"Ecco."
E a Mamma Pinkytos scatta automatica la tenerezza.