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domenica 9 agosto 2026

Into the magic

A Orlando piove più che a Londra. 
La Pinkytos' Family ha preso fiumi di acqua, fino a inzupparsi scarpe, calze e mutande. Durante una gita all'ora dell'aperitivo a downtown nella meravigliosa cornice di Lake Eola, con i pedalò a forma di cigno che Mamma Pinkytos avrebbe tanto voluto noleggiare e la fontana illuminata, li ha sorpresi un acquazzone con tuoni e fulmini. Si sono rifugiati sotto un portico, dove hanno passato il tempo contando i secondi che trascorrevano tra lampo e tuono. 
Il giorno dopo era dedicato ai parchi di divertimento (i nani hanno scelto Universal Island of Adventure, più adatto alla loro età e con attrazioni a tema Harry Potter, Marvel e Jurassic World, tra le rimostranze di Mister Baby che non accettava di essere a Orlando senza visitare l'iconico castello delle principesse di Magic Kingdom), ma ha diluviato ininterrottamente dalle 12.30 fino a sera. Alle 20, dopo otto ore under the rain, siccome nonostante le vane promesse di Chat Gpt non accennava a smettere, la Pinkytos' Family ha alzato bandiera bianca ed ha abbandonato il fortino completamente inzuppata, nonostante il malumore del Morbillo chensi lamentava di avere saltato le attrazioni acquatiche (!). 
Nonostante la pioggia a fiumi la giornata è stata un successo. 
Mamma Pinkytos è salita coraggiosamente sul sidecar di Hagrid senza vomitare.
Ogni singola attrazione del parco valeva ampiamente il prezzo del biglietto (spettacolare Harry Potter and Forbidden Journey dove sembra di stare davvero dentro ad Hogwarts e di volare sulla Nimbus) e il maltempo ha fatto si che gente meno scout di loro abbandonasse il campo anzitempo consentendo a chi sfidava le intemperie di fare più volte tutte le attrazioni senza attesa. 
Mamma Pinkytos e family sono tornati a casa alle nove e mezza stanchi ma felici, anche di mangiare una pasta al pomodoro un po' piccante cucinata da Mamma P. e di infilarsi sotto il piumino. 
Orlando è un'icona Disney. Anche le strade, le piazze i laghi hanno nomi a tema: Lake Buena Vista, Disney Avenue. 
Ieri la giornata era dedicata alla visita del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, inserita nel contesto del suggestivo parco naturale di Merritt Island.
Sará stato per le reminescenze del film Apollo 13, per il suoi sogni di bambina e per il fascino dello spazio, ma Mamma Pinkytos si è emozionata moltissimo.
Bisogna dire che gli americani, quando si tratta di celebrare e spettacolarizzare, sono dei veri maestri. La suggestione del luogo è indiscutibile, ma il 3D, 4D, 1000D ha fatto il resto. Sembrava anche a lei di stare prima sulla Luna e poi su Marte, a testa in giù senza gravitá, stretta come una sardina. 
Da grande vuole fare l'astronauta e lavorare alla Nasa. 
Anche il Morby vuole lavorare alla Nasa, ma come fisico. Forse si incontreranno in mensa qualche volta.
All'uscita , dopo avere provato l'ebbrezza di essere inseguiti dalla polizia con i lampeggiati accesi perchè andavano a 60 km/h (ma i poliziotti sono stati gentili, si sono limitati al cazziatone, peraltro scarsamente compreso dai componenti della PF), hanno deciso di fare il percorso Self Drive del Merritt Island Wildlife Refuge per dare seguito alla fase 3 dell'Operazione Lamantino.
Colori spettacolari, tramonto da fotografia, tanti alligatori, caimani, aquile e tartarughe giganti. Quanto ai lamantini, Mamma Pinkytos e Mister Baby sono convinti di averne visti almeno due nuotare a pelo d' acqua. Quel miscredente del Morby non ci crede e si èormai convinto che il lamantino è come l'aurora boreale: non esiste.
Stremati ma super soddisfatti alle dieci di sera si sono strafogati panini al burro, arachidi e sirloin in una stealhouse texana a Keeseeme. Tutti tranne il Minty, che, tutto intento a portare a termine la sua challenge personale, ha mangiato il suo decimo hamburger in dieci giorni di vacanza.
Oggi, dopo una mattina di tempi lenti in attesa che si asciugasse il bucato nella laundry dell'hotel, la PF è partita per Miami, dove l'host ha cancellato la loro prenotazione per stanotte e domani 'per motivi personali".
Alla peggio dormiranno in tenda sulla spiaggia di South Beach. C'è di peggio nella vita.

sabato 1 agosto 2026

Miami

A Miami il caldo ti si appiccica addosso, ma se entri in qualsiasi locale pubblico ti sembra di stare in un freezer.
La Pinkytos' Family gira con la felpa nello zaino ed è tutto un vestirsi e svestirsi.
Ci sono i taxi senza conducente e i robottini che sostituiscono i riders Deliveroo e fanno tenerezza perché aspettano pazientemente per ore ai semafori senza che nessuno si fermi per farli attraversare. Mamma Pinkytos non ha ben compreso come questo si concili con la puntualità del servizio.
A Miami ci sono centinaia di supercar e il Morby passa tutto il tempo a entusiasmarsi e a scattare fotografie.
La gente è sportiva, magra e bella, anche se mangia schifezze.
Una bottiglia d'acqua al supermercato costa 4 dollari e vendono confezioni maxi di ogni cosa: 27 pacchetti di Oreo, 12 donuts, confezioni famiglia di Cookies al cioccolato, taniche da 5 litri di ogni bibita possibile.
A Miami quando meno te lo aspetti arrivano temporali improvvisi, con tuoni, lampi e folate di vento che portano via tutto, anche i nani mentre fanno il bagno in piscina al quattordicesimo piano.
Questa mattina la Pinkytos Family si è spiaggiata a South Beach: bagno in mare e pennichella sulla spiaggia. Poi, siccome il relax era troppo, ha noleggiato le bici per dirigersi verso il Design District. L'afa, il sole delle due e la pressione bassa hanno stroncato Mamma Pinkytos che era già stata ampiamente seminata dalla componente maschile della famiglia e, dopo avere iniziato a vedere due Minty, due Morby e tre Mister Baby, al km 7 si è ritrovata sdraiata lato ciclabile con il nano piccolo che le teneva i piedi in alto, quello grande che le metteva in faccia il suo cappellino ed un impellente bisogno di liquidi. In quel preciso istante è passato il camion di un rivenditore di acqua. Il conducente ha avuto pietà e ha  lanciato al Morby, che l'ha presa al volo, una bottiglia di acqua gelata per rianimare la mater moriens. Quando si dice che Dio vede e provvede.
Alla fine il Design District lo hanno raggiunto percorrendo a piedi gli ultimi 3 km, mangiando anguria e banane lungo la strada per resistere.
Quando sono arrivati erano talmente morti che hanno chiamato Uber sono tornati a casa.
A Miami ci sono distanze talmente grandi che per raggiungere i posti che Mamma Pinkytos avrebbe voluto vedere ci sarebbero voluti giorni. A causa della cancellazione del volo ne hanno perso uno e domani mattina presto partiranno per Everglades Nationl Park.
Avrebbe voluto visitare Calle Ocho, il quartiere cubano, fare un po' di shopping made in USA e altre mille cose. 
In compenso ha quasi recuperato il fuso, fatto diverse incursioni al supermercato (è una cosa che adora quando è in giro per il mondo), cucinato un pasta al sugo nel loro appartamento al ventunesimo piano del Brickell Bay Club e fatto una partita e mezza a Machiavelli.
Poi è stata trasportata a letto, non ricorda bene come. 
Forse il jet lag non l'ha proprio recuperato.